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Bruno Vespa rompe il silenzio: l'affondo sul caso Ranucci
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Bruno Vespa rompe il silenzio: il durissimo affondo sul caso Ranucci

Bruno Vespa seduto in trasmissione

Un chiaro messaggio che è destinato a far discutere da parte di Bruno Vespa che ha sganciato la bomba sul caso Sigfrido Ranucci.

Prima Luciana Littizzetto, poi anche Roberto Saviano. Il caso Ranucci-Lavitola sta facendo discutere il mondo dell’editoria ma anche quello della tv, senza tenere conto anche della politica. L’ultimo ad esprimersi sulla vicenda è stato a sorpresa Bruno Vespa che non ha fatto mancare una frase sibillina destinata a creare ulteriore polemica.

Bruno Vespa in televisione
Bruno Vespa – newsmondo.it

Bruno Vespa sgancia la bomba sul caso Ranucci

Da Cortina d’Ampezzo, dal palo dell’evento Una Montagna di Libri, ecco Bruno Vespa lasciarsi andare ad un breve ma decisamente forte commento sulla vicenda che ha coinvolto il giornalista Sigfrido Ranucci e l’amico, nonché presunto mandante dell’attentato che lo ha coinvolto, Valter Lavitola. Il presentatore di Porta a Porta ha optato per alcune frasi ad effetto destinate a far parlare.

Vespa ha detto, infatti: “Ho ancora un’etica aziendale, sono l’ultimo giapponese, quindi non parlo delle cose che riguardano casa mia”, le sue prime parole. Ma poi l’affondo: “Dico solo una cosa, do un segnale: pensate se al posto di Ranucci ci fossi stato io“.

Cosa voleva dire il conduttore di Porta a Porta

A seguito di quelle affermazioni, riprese in queste ore anche da Fanpage, non è stato chiarissimo il senso e il motivo per il quale Vespa le abbia dette. Il giornalista, infatti, non ha argomentato e ha lasciato abbastanza in sospeso il suo ragionamento ma è stato abbastanza chiaro il perché di tale uscita.

Secondo il conduttore di Porta a Porta, se al centro del caso e dell’inchiesta ci fosse stato lui, con molta probabilità il Paese intero si sarebbe schierato e divisi in modo diverso rispetto a quello che sta capitando a Ranucci. Non solo. Probabile che Vespa abbia anche inteso che non avrebbe avuto alcun fronte parlamentare a difenderlo e nessuna mobilitazione da parte dell’Usigrai. Insomma, affermazioni “bomba” destinate ad avere un seguito decisamente importante.

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ultimo aggiornamento: 27 Agosto 2026 9:47

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