Ancora attacchi reciproci nell’ambito della guerra in Iran tra Usa e Teheran. Nuova escalation nelle ultime ore. I dettagli.
Non si arresta l’escalation militare tra Stati Uniti e Iran nell’ambito del conflitto in Medio Oriente. Nelle ultime ore Washington ha annunciato la distruzione di cinque petroliere iraniane, mentre Teheran ha rivendicato attacchi contro obiettivi statunitensi e otto petroliere, oltre a due navi americane. Pare che proprio le forze iraniane abbiano utilizzato anche bombe a grappolo.

Iran-Usa: Stati Uniti distruggono 5 petroliere”
A riferire dell’operazione statunitense è stato il Comando centrale Usa (Centcom). Secondo quanto comunicato, le forze americane hanno colpito quattro petroliere nel Golfo di Oman, identificate come M/T Kaviz, M/T Charminar, M/T Horizon 1 e M/T Riesco, e una quinta, la M/T Derya, nei pressi dell’isola di Kharg. Il Centcom ha precisato che gli equipaggi erano stati invitati ad abbandonare le imbarcazioni prima degli attacchi, che le hanno rese inutilizzabili.
L’operazione sarebbe arrivata dopo due tentativi di attacco condotti dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) contro una nave da guerra della Marina statunitense, presa di mira con missili balistici in due occasioni nell’arco di due giorni. Secondo il Centcom, la nave americana è riuscita a evitare entrambi gli attacchi e ha proseguito le attività di pattugliamento nella regione. Non sono stati segnalati feriti.
La replica di Teheran
La risposta iraniana ha coinvolto anche la Giordania, alleata di Washington e sede di forze militari statunitensi. I media di Stato iraniani hanno riferito di attacchi contro obiettivi americani nel Paese.
L’esercito giordano ha comunicato di aver intercettato 18 missili balistici diretti verso il proprio territorio, mentre altri due sarebbero caduti in aree disabitate. Non sono state registrate vittime.
Durante la trasmissione televisiva “Special Report”, la giornalista di Fox News Jennifer Griffin ha inoltre riferito di poter confermare che l’Iran avrebbe impiegato missili balistici e munizioni a grappolo contro obiettivi situati in Giordania.