Il corpo di Chiara Poggi, la scena del delitto di Garlasco e il presunto approccio sessuale. Cosa ha detto il consulente della famiglia Poggi.
Chiarita una volta per tutte, forse, la teoria del complotto che aveva coinvolto l’avvocato di Alberto Stasi, Antonio De Rensis, ecco che nel giallo del delitto di Garlasco si sono riaccesi i riflettori sulla scena del crimine ed in particolare sul corpo della povera Chiara Poggi in riferimento all’ipotesi di un presunto approccio sessuale poi finito male.

Delitto di Garlasco: il presunto approccio sessuale
Intervenuto nel corso della trasmissione di Canale 5, ‘Morning News’, il consulente della famiglia Poggi, Dario Redaelli, ha risposto ad alcune domande dei presenti sottolineando degli aspetti interessanti legati alla scena del crimine del delitto di Garlasco e anche all’ipotesi, che riguarda anche Andrea Sempio, indagato nel caso, su un presunto approccio sessuale fallito e culminato appunto con l’uccisione della ragazza.
“Su quella scena del delitto, non c’è nessun elemento che lasci pensare ad un approccio sessuale. Quindi, ad un movente di carattere sessuale, quale è quello ipotizzato dalla Procura”.
Il conduttore ha quindi incalzato Redaelli: “Cosa vi porta ad escludere questa cosa?”. “L’insieme della scena del crimine, le condizioni del corpo. Il fatto che su quella scena del crimine non ci sia nulla e questo…”, ha risposto. “Perché non lo abbiamo mai detto? Questo non l’abbiamo mai detto perché è stato cristallizzato”.
Cosa sarebbe successo quel giorno
Il consulente ha proseguito: “Ho apprezzato molto quello che ha detto prima il dottor Terzi, parlando di ragionevole dubbio e parlando di garantismo. Però non dobbiamo dimenticare che esiste una sentenza passata in giudicato che ha cristallizzato questa situazione. Ed è da qui che dobbiamo partire tutti quanti e non solo noi, consulenti tecnici della famiglia Poggi”.
A quel punto il presentatore Dario Maltese ha sottolineato: “Ricordiamo che per voi il diverbio tra Chiara Poggi e l’assassino è partito in cucina. Quindi una persona che Chiara probabilmente conosceva…”.
Il consulente ha replicato: “Ma questo è, come dire, sancito dalla stessa sentenza che ha condannato Alberto Stasi. Chiara avrebbe aperto la porta, uso il condizionale, anche se potrei usare il presente, ad una persona che conosceva“.
#Garlasco, parla Dario Redaelli, consulente della famiglia Poggi: "Sulla scena del delitto non ci sono elementi che facciano pensare a un approccio sessuale"#MorningNews è in diretta su #Canale5 e in streaming su Mediaset Infinity pic.twitter.com/jv69RdPiJQ
— Morning News (@MorningNewsTv) September 10, 2026