Il leader americano Donald Trump ha annunciato una tregua energetica tra Ucraina e Russia ma ha trovato la smentita delle parti.
La tregua energetica tra Russia e Ucraina annunciata da Donald Trump resta, almeno per il momento, soltanto un’ipotesi. Le offensive contro le infrastrutture energetiche dei due Paesi non si sono fermate e da Mosca e Kiev sono arrivate smentite sulla presunta intesa. Non รจ la prima volta che il presidente degli Stati Uniti comunica il raggiungimento di un accordo che, nei fatti, non risulta essere stato concluso.

L’annuncio di Trump e la posizione di Kiev
A intervenire per primo รจ stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha chiarito di non essere stato informato dell’annuncio. In un’intervista ad Axios, il leader di Kiev ha dichiarato: โL’annuncio del cessate il fuoco รจ stato una novitร per meโ. Zelensky ha comunque manifestato la disponibilitร dell’Ucraina ad accettare una sospensione delle ostilitร , a condizione che anche la Russia sia d’accordo.
โSe il presidente Trump l’ha negoziata con Putin, per favore diteci quando inizierร il cessate il fuoco: noi siamo pronti e lโaccetteremoโ, ha aggiunto, chiedendo indicazioni precise sull’eventuale avvio della tregua.
Cosa ha detto la Russia
Nella notte italiana รจ arrivata anche la smentita da parte russa. Un funzionario della Casa Bianca ha riferito ad Axios che Mosca, al momento, non ha accettato alcun cessate il fuoco con l’Ucraina. L’annuncio di Trump potrebbe quindi riguardare un possibile accordo limitato alla sospensione degli attacchi contro le raffinerie, senza un’intesa piรน ampia sulle infrastrutture energetiche.
Secondo Axios, il presidente americano starebbe cercando di trasformare la proposta in una tregua parziale facendo leva sulla propria volontร negoziale. La situazione, tuttavia, rimane distante dall’intesa annunciata.
Il nodo riguarda anche l’estensione dello stop alle offensive: mentre la Russia non ha ancora accettato alcuna forma di cessate il fuoco, l’Ucraina chiede che siano vietati gli attacchi contro le centrali elettriche.
Nel frattempo, le operazioni militari sono proseguite. Il ministero della Difesa ha comunicato di aver abbattuto 32 droni diretti verso Mosca, confermando che, almeno per ora, la presunta tregua energetica non ha prodotto un’interruzione delle offensive.