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Meloni: "L'intesa di Trump sul gasolio russo è rischiosa"
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Meloni: “L’intesa di Trump sul gasolio russo è rischiosa”

Giorgia Meloni e Matteo Salvini

Le parole della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in Senato prima del Consiglio Europeo. Tra Trump, Russia ed Europa.

L’intesa sul gasolio russo annunciata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump rappresenta una scelta rischiosa, mentre la priorità resta sostenere l’Ucraina e favorire l’apertura di un serio negoziato con Mosca. È la posizione espressa dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante le comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre.

Premier italiano Giorgia Meloni
Giorgia Meloni – newsmondo.it

Giorgia Meloni: il commento su Trump e gas russo

La premier ha contestato l’efficacia dell’accordo, sottolineando che l’aumento dei prezzi dei carburanti dipende soprattutto dalla guerra in Iran e non dal conflitto ucraino. “Il risultato di questa scelta è dubbio, mentre i rischi sono chiari”, ha affermato, evidenziando le possibili conseguenze per la Russia: una legittimazione politica, nuove risorse per finanziare la guerra e un indebolimento delle sanzioni occidentali. Elementi che, secondo Meloni, rischiano di contraddire gli sforzi compiuti finora, anche dagli Stati Uniti, per convincere Vladimir Putin a trattare.

Difesa e guerre: le parole

Sul fronte della difesa, la presidente del Consiglio ha respinto le critiche relative a un possibile taglio delle risorse destinate ai servizi essenziali. La maggiore flessibilità europea per sicurezza e difesa, ha spiegato, consente di disporre di fondi aggiuntivi rispetto ai parametri comunitari. “Non sono soldi tolti alla sanità o alla scuola”, ha precisato, sostenendo che le risorse non utilizzate per la difesa non potrebbero essere destinate ad altri settori. Meloni ha inoltre ricordato che gli stessi esponenti oggi all’opposizione avevano approvato, durante la pandemia, un incremento delle spese militari di circa 15 miliardi di euro.

La premier ha poi rivendicato i risultati della resistenza ucraina, affermando che dall’inizio dell’anno Mosca ha conquistato poco territorio e che a settembre ha perso buona parte di quanto ottenuto. Il sostegno occidentale resta, nella sua valutazione, uno strumento fondamentale per arrivare a un negoziato serio. “Nessuno in quest’aula vuole la guerra, tutti vogliamo che si arrivi alla pace”, ha dichiarato, sottolineando le divergenze sulle modalità per raggiungerla.

Guardando al Medio Oriente, Meloni ha espresso fiducia nella possibilità di una “pace vera tra Israele e Libano”.

Sguardo all’Europa: come si comporterà l’Italia

Infine, sul bilancio europeo, il governo punta a un accordo entro la fine dell’anno, ma senza sacrificare gli interessi nazionali. La scadenza indicata dalla presidenza irlandese e dalle istituzioni europee, ha avvertito la premier, non può prevalere sulla qualità dell’intesa: “Noi firmeremo un accordo solo quando sarà giusto per l’Italia”.

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ultimo aggiornamento: 14 Ottobre 2026 12:07

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