Cosa sappiamo sul recupero post intervento di Papa Leone XIV: l’ottimismo ma anche tempistiche più lunghe del previsto.
Papa Leone XIV è “di buon umore” e il decorso post-operatorio procede regolarmente, ma il recupero potrebbe richiedere più tempo del previsto. Gli ultimi controlli effettuati al Policlinico Gemelli, dove il Pontefice è ricoverato dopo l’intervento chirurgico al polmone destro, hanno dato risultati rassicuranti. Gli esami del sangue e la radiografia del torace, eseguiti ieri mattina, hanno confermato che “i valori sono nella norma per il tipo di intervento eseguito”. Eppure, come detto, al netto del cauto ottimismo, c’è incertezza sulle tempistiche entro le quali il Santo Padre potrà rimettersi a lavoro.
Papa Leone XIV: i dubbi sul recupero e le tempistiche
Martedì pomeriggio il Papa è stato sottoposto all’asportazione del lobo inferiore del polmone destro, dopo la rimozione del tumore maligno. Le prime indicazioni mediche sono state subito positive, ma resta da capire quanto tempo sarà necessario per consentire al Pontefice di riprendere pienamente le proprie attività e affrontare gli impegni già fissati in calendario.
A preoccupare maggiormente è il sesto viaggio internazionale di Leone XIV, programmato dal 6 al 17 novembre. Come spiegato dal Corriere della Sera, infatti, la visita prevede dodici giorni tra Uruguay, Argentina e Perù, Paese nel quale Prevost ha trascorso vent’anni come missionario e successivamente come vescovo.
Il Pontefice tiene particolarmente a questa trasferta. Ancora domenica, durante l’Angelus, dopo aver annunciato l’intervento ai fedeli, aveva rivolto un saluto a un gruppo di peruviani, ringraziandoli per le preghiere in vista della visita.
Ora, però, la partenza appare più complicata. Il programma prevede circa 31 mila chilometri, una ventina di trasferimenti tra aerei ed elicotteri e tappe impegnative, tra cui quella a Cuzco, sulle Ande peruviane, a 3.400 metri di altitudine.
La presidente del Perù, Keiko Fujimori, ha fatto sapere che il Paese attende comunicazioni ufficiali dal Vaticano, considerando la possibilità che il recupero richieda diverse settimane in più del previsto e che il calendario della visita debba essere modificato. “Aspettiamo qualsiasi comunicazione del Vaticano perché capiamo che il suo recupero durerà diverse settimane più del previsto e che ci potrebbe essere un cambio nel calendario della sua visita”, le sue parole.
L’incognita dell’incontro di Assisi
Sempre il Corriere ha voluto sottolineare come ci sia un altro appuntamento da valutare, ovvero l’incontro interreligioso per la pace previsto ad Assisi il 27 ottobre, tra appena dodici giorni. Per il momento, dal Vaticano prevale la prudenza. Resta l’indicazione di una degenza di circa una settimana dal ricovero, ma le decisioni sui prossimi impegni dipenderanno dall’evoluzione delle condizioni del Pontefice e dai tempi della convalescenza.
