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Mikhail Popkov: il serial killer russo e gli oltre 80 omicidi
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Mikhail Popkov, il poliziotto serial killer che terrorizzò la Siberia per vent’anni: oltre 80 omicidi e diversi ergastoli

Polizia scena del crimine

La storia di Mikhail Popkov, ex poliziotto russo conosciuto come il Maniaco di Angarsk. Gli omicidi in Siberia, l’arresto del 2012, le condanne all’ergastolo e i nuovi processi fino al 2026.

Per quasi vent’anni, tra il 1992 e il 2011, la regione russa di Irkutsk, nella Siberia orientale, fu teatro di una lunga serie di omicidi. Il responsabile era Mikhail Viktorovich Popkov, un ex poliziotto nato il 7 marzo 1964 e diventato tristemente conosciuto come il “Maniaco di Angarsk” e il “Lupo mannaro”.

Popkov conduceva apparentemente una vita normale, con una moglie, una figlia e un impiego nelle forze dell’ordine. Dietro questa immagine si nascondeva però uno dei piĂą prolifici serial killer della storia criminale russa.

Le sue vittime erano prevalentemente donne tra i 16 e i 40 anni, incontrate durante la notte e attirate con la promessa di un passaggio in automobile. Tra le persone assassinate figurava anche un collega poliziotto.

Scena del crimine nastro polizia
Scena del crimine nastro polizia – newsmondo.it

Popkov: gli omicidi e la doppia vita del poliziotto di Angarsk

Secondo le ricostruzioni investigative, Popkov cercava le proprie vittime soprattutto nei pressi di locali notturni, fermate degli autobus e strade isolate.

In diverse occasioni utilizzò anche un’automobile della polizia, sfruttando il proprio ruolo per conquistare la fiducia delle donne.

Dopo averle fatte salire a bordo, le conduceva in luoghi appartati, dove le aggrediva e uccideva utilizzando armi da taglio e oggetti contundenti.

Numerose vittime subirono anche violenze sessuali. I loro corpi venivano successivamente abbandonati nei boschi, lungo le strade o nelle vicinanze dei cimiteri.

Popkov dichiarò di considerare alcune donne moralmente riprovevoli per il loro comportamento, presentando i propri omicidi come una forma di punizione. Una giustificazione personale che non attenuò le responsabilità accertate dai tribunali.

Per anni gli investigatori non riuscirono a identificare l’assassino. Le indagini furono ostacolate anche da errori investigativi e difficoltĂ  nel collegare i diversi delitti.

In almeno un’occasione Popkov partecipò, in qualitĂ  di poliziotto, ai sopralluoghi relativi a una vittima che aveva personalmente ucciso.

L’arresto grazie al DNA e le nuove condanne fino al 2026

La svolta arrivò nel 2012, quando gli investigatori confrontarono il DNA recuperato dalle scene del crimine con i campioni biologici prelevati a numerosi agenti ed ex agenti di polizia.

Le analisi portarono all’identificazione di Popkov, arrestato il 23 giugno 2012 mentre si trovava a Vladivostok.

Il 14 gennaio 2015 venne condannato all’ergastolo per 22 omicidi e due tentati omicidi.

Ma le indagini non erano finite. Durante la detenzione Popkov confessò numerosi altri delitti, fornendo indicazioni sui luoghi in cui erano stati abbandonati i cadaveri.

Il 10 dicembre 2018, il tribunale di Irkutsk lo riconobbe colpevole di altri 56 omicidi, infliggendogli un secondo ergastolo.

Seguirono ulteriori procedimenti. Nel 2021 fu condannato per altri due omicidi e nel 2023 ricevette un’ulteriore pena di dieci anni per tre delitti.

Nell’agosto 2025 arrivò una nuova condanna per l’omicidio di una donna nel 2011.

Il 1° dicembre 2025, un tribunale lo riconobbe colpevole anche dell’uccisione di due donne di 27 anni, strangolate nell’agosto 2008. La sentenza, che confermava l’ergastolo complessivo, divenne definitiva dopo il rigetto dell’appello nel 2026.

Nel marzo 2026, l’agenzia russa RBC indicava in 89 gli omicidi attribuiti a Popkov dalle indagini, mentre altre ricostruzioni pubbliche riportavano conteggi superiori a 90. Le cifre non risultano perfettamente uniformi tra le fonti.

Il 6 aprile 2026, la Procura della regione di Irkutsk annunciò il trasferimento del detenuto in una colonia penale di massima sicurezza nella Repubblica di Mordovia.

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ultimo aggiornamento: 26 Ottobre 2026 22:13

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