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Massacra l'ex e la violenta: "Non sarai più di nessun altro"
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Massacra l’ex e la violenta: “Non sarai più di nessun altro”

Ragazza paura violenza

Violenza e abusi ai danni della ex da parte di un uomo che ha perso il controllo minacciando la vittima con un coltello.

Una relazione finita, minacce ripetute e una spirale di violenza culminata in una brutale aggressione. È la vicenda denunciata da una donna residente a Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini, che da mesi sarebbe stata perseguitata dall’ex fidanzato dopo aver deciso di lasciarlo. Un uomo di 38 anni, di origine sudamericana e attualmente senza fissa dimora in Italia, è stato arrestato dai carabinieri su disposizione del giudice per le indagini preliminari. Si tratta di un episodio piuttosto simile a quello capitato tra due coniugi poco tempo fa.

cinque auto della polizia parcheggiate di fila
volanti della polizia – newsmondo.it

Massacra e violenta la ex: i fatti

Stando a quanto emerso, l’episodio più grave risale al primo ottobre, quando il trentottenne si sarebbe presentato all’improvviso davanti all’abitazione della donna, proprio mentre lei stava uscendo per andare al lavoro. Dopo averla spinta violentemente sulle scale e minacciata con un coltello, l’avrebbe trascinata dentro casa, colpendola ripetutamente con calci e schiaffi e costringendola a subire un rapporto sessuale completo.

Durante l’aggressione, secondo quanto denunciato, le avrebbe rivolto parole che esprimono un intento di possesso: “Se non sei mia, non sarai di nessun altro“. La donna sarebbe stata anche minacciata con un rasoio elettrico e costretta a salire in automobile, dove l’uomo l’avrebbe colpita nuovamente durante il tragitto.

Comunità sconvolta: parla il sindaco

A intervenire sulla vicenda, come riportato da Today, sono stati anche il sindaco di Santarcangelo, Filippo Sacchetti, e l’assessora alle pari opportunità Angela Garattoni, che hanno espresso vicinanza alla vittima, sottolineando l’importanza della riservatezza e del rispetto per quanto subito. Gli amministratori hanno inoltre ringraziato il collega che ha aiutato la donna a rivolgersi al pronto soccorso.

Nel loro intervento, sindaco e assessora hanno richiamato l’attenzione sui comportamenti di controllo e sopraffazione che possono precedere episodi più gravi: dal controllo del telefono alle limitazioni delle frequentazioni, fino all’insistenza davanti a un rifiuto. Atteggiamenti che, hanno osservato, non devono essere confusi con manifestazioni d’amore o semplice gelosia. Il messaggio conclusivo è rivolto alle donne che vivono situazioni analoghe: il loro disagio merita ascolto e chiedere aiuto è un diritto. Nessuna deve affrontare da sola la violenza.

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ultimo aggiornamento: 26 Ottobre 2026 11:18

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