Potrebbe esserci una grande sorpresa ad effetto alle prossime primarie e potrebbe portare il nome di Matteo Renzi. Cosa filtra.
Il campo largo si è esposto annunciando la formulazione di un programma comune entro novembre e soprattutto le primarie a febbraio. Eppure, proprio su questo ultimo tema, vige ancora un grande dubbio: all’interno della coalizione di sinistra ci sarà anche Italia Viva di Matteo Renzi? In questo senso, proprio la posizione dell’ex Premier sembra essere al centro di una clamorosa indiscrezione.

L’ultima voce su Matteo Renzi alle primarie
A fare un focus sul campo largo, le primarie e la posizione di Matteo Renzi ci ha pensato Il Foglio con un articolo dal titolo: “E se Renzi corresse alle primarie, visto lo stallo al centro del campo largo?”. In questa ottica è stata riportata la posizione di Italia Viva, nel dettaglio di Ivan Scalfarotto che ha subito spiegato: “Parlano i numeri. E comunque ci saremo”.
Da capire questo “ci saremo” con quale modalità verrà messo in campo. Sempre Il Foglio, infatti, ha sottolineato il “sussurro” che filtra da Italia Viva e precisamente “da ambienti non lontani dall’ex premier. Da quanto si apprende ci sarebbe “uno stato d’animo di sbalordimento che può virare in insofferenza: ma che davvero, è l’interrogativo che sgorga in Italia Viva, al centro del centrosinistra ci si può permettere di fare così gli schizzinosi?”.
La lista Casa Riformista
Sempre Il Foglio ha poi ricordato la linea di Renzi in merito alle altre forze del centro: “[…] Porte aperte per chi voglia edificare con lui una ‘Casa Riformista’, futura lista unica per le forze liberal-democratiche ed europeiste del centrosinistra, in cui i posti vadano per il 50 per cento a IV e per il restante 50 agli abitanti della Casa medesima'”.
A fotografare ancora il momento renziano e in generale di Italia Viva, anche il consigliere regionale di IV Luciano Nobili: “Noi in questo momento ci attestiamo su una posizione zen. Abbiamo deciso di non alimentare polemiche, e vale sia per Giuseppe Conte sia per le altre forze di un centrosinistra in cui lavoriamo da anni”.
L’obiettivo è quello di “creare le condizioni per mandare a casa Giorgia Meloni, e per fare questo serve il centro riformista del centrosinistra. Mettiamo quindi a disposizione la nostra infrastruttura politica, sul territorio e a livello di gruppi parlamentari. Se c’è una possibilità di convergenza ben venga, sia nello schema Iv più Casa Riformista sia in un quadro più ampio. Diversamente, non siamo preoccupati, né di andare da soli al voto né di presentarci alle primarie. Ma ora, ripeto, è tempo di costruire. Altri vogliono fare polemica? Prego”.