I canoni degli affitti di numerose città italiane sono aumentati a dismisura. La percentuale media è dello 0,4%.
Dopo aver visto le città escluse dai recenti rincari dei canoni di locazione, è sfortunatamente giunta l’ora di notificare un nuovo aumento. Infatti, come riporta Sky Tg 24, anche nell’ultimo periodo gli affitti sono nuovamente aumentati.
Stando alle rilevazioni effettuate a sua volta da Idealista, il prezzo medio è aumentato dello 0,4% rispetto agli scorsi mesi. Ciò significa che, riportando il prezzo al metro quadro, si è potuto riscontrare un aumento di circa 15 euro.

Aumento degli affitti: in quali città
Nel corso dell’indagine di mercato condotta, sono stati presi in esame 87 capoluoghi. Di questi, 41 hanno registrato i rincari principali. Gli incrementi principali sono stati rilevati in città come Grosseto (+6,7%), Siracusa (+6,4%), Sassari (+6,2%) e Ravenna (+5,8%).
Per quanto riguarda Roma, seppur si debba considerare un aumento appena dello 0,1%, si ha a che fare con una media di 19,8 euro al metro quadrato. Ma la media nazionale più alta può essere riscontrata ancora a Milano, con un prezzo al metro quadrato di 23,3 euro.
Dietro di essa figurano Firenze, 21,8 euro al metro quadro e Venezia, 21,7 euro al metro quadro. Contrariamente a quanto si potrebbe supporre però, ulteriori incrementi sono stati registrati nelle province.
I dati nelle province e nelle regioni
Nelle province, circa 60 su 106 di esse hanno riscontrato degli importanti aumenti. Tra queste, quelli più significativi riguardano: Grosseto (+11,6%), Latina (+10,1%), Sassari (+8,7%), Rieti (+8,1%), Vercelli (+7,9%) e Aosta (+7,2%).
La provincia più onerosa d’Italia in questo senso è Lucca, con 29,3 euro al metro quadro. Il dato sulle regioni è a suo modo indicativo: Valle d’Aosta (+7,2%), il Friuli-Venezia Giulia (+3,4%), la Sardegna (+2,9%) e l’Emilia-Romagna (+2,1%).
Il primo posto in qualità di regione più cara per gli affitti viene ricoperto dalla Valle d’Aosta. Gli inquilini si ritrovano infatti a pagare 26,6 euro al metro quadro.