Inizia la battaglia europea sul Recovery fund: il Nord contro il Sud

Si infiamma la ‘battaglia europea’ sul Recovery fund. Gli Stati del Nord fanno muro

Ecofin, al via la battaglia europea sul Recovery fund: gli Stati del Nord fanno muro. Inaccettabile la proposta della Commissione Ue.

Sta per entrare nel vivo la battaglia europea sul Recovery Fund. L’Ue dovrà esprimersi sulla proposta della Commissione europea sul piano di aiuti. L’Italia vuole difendere quanto ottenuto e spera di lasciare intatta la proposta presentata dalla von der Leyen. Dall’altra parte ci sono i falchi del Nord Europa che ripetono il loro mantra: prestiti in cambio di progetti.

Roberto Gualtieri

Recovery fund, Gualtieri: “Italia sostiene un piano ambizioso e rivolto al futuro”

La battaglia sul Recovery fund riparte all’Ecofin, con la responsabilità che grava tutta sulle spalle del ministro Gualtieri.

L’Italia sostiene un Recovery plan ambizioso e rivolto al futuro. La proposta della Commissione è un compromesso equilibrato e non deve essere ridimensionata. Adesso al lavoro su investimenti e riforme“, ha scritto il ministro dell’Economia sul proprio profilo Twitter.

La battaglia europea: gli Stati del Nord fanno muro

Ma la partita, come preannunciato, sarà tutt’altro che semplice. Il fronte del Nord è compatto anche senza la Germania, che grazie alla mediazione della Francia ha fatto un passo verso le richieste degli Stati del Sud.

Il governo olandese chiede di fatto prestiti con chiare regole sulle restituzioni. Niente sovvenzioni quindi, che creerebbero una sorta di squilibrio all’interno dell’Ue.

Dall’Austria risuonano le note della stessa sinfonia. Il pacchetto di riforme presentato dalla Commissione europea non è accettabile per il governo, che critica sia la forma che il contenuto.

Anche l’Ungheria si schiera contro il Recovery fund, considerato come uno strumento ingiusto, creato appositamente per aiutare gli Stati del Sud.

ultimo aggiornamento: 10-06-2020

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