Secondo gli studiosi, esistono sei indicatori che rivelano come l’emergenza clima stia peggiorando nel corso degli anni.

In questi giorni si terrà l’incontro del summit Cop27 in Egitto, a Sharm el-Sheikh, occasione in cui i maggiori capi di Stato discuteranno dell’emergenza clima che da anni continua a peggiorare. L’evento attende circa 200 delegati provenienti da 200 Paesi.

Tra le varie questioni discusse, l’adattamento ai cambiamenti climatici, la mitigazione delle ripercussioni negative, i danni causati dal cambiamento climatico e i possibili finanziamenti. Secondo gli esperti, esistono sei indicatori dell’emergenza clima che ci fanno capire come la situazione stia peggiorando con l’avanzare del tempo.

Montagna

Il quotidiano francese Le Monde ha realizzato alcuni grafici in cui ha parlato nello specifico di queste sei voci, analizzandole nel dettaglio. Lo studio è stato realizzato incrociando i dati rilevati dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), National Aeronautics and Space Administration, Berkeley Earth e University of Colorado (Usa), dal Met Office (Gb), Centre national d’e’tudes spatiales (Francia), European Organisation for the Exploitation of Meteorological Satellites e World glacier monitoring service (Onu).

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

Clima e temperature

Secondo quanto emerso nello studio, in settembre 2022 le temperature rilevate su scala globale sono state superiori di 1,11 gradi rispetto all’era pre-industriale. Le variazioni comprese nell’arco degli ultimi dieci anni comprendono un aumento di 1,13 gradi. Stiamo assistendo a temperature mai viste: gli ultimi otto anni hanno registrato picchi senza precedenti.

Co2 nell’atmosfera

L’atmosfera è satura di Co2: il livello di diossido di carbonio (ovvero il gas serra che provoca il surriscaldamento del pianeta) al momento è il più alto osservato da due milioni di anni. Sempre nel mese di settembre, l’Osservatorio di Mauna Loa, a 3.400 metri ha rilevato un valore di 415,95 ppm (parti per milioni).

Livello delle acque oceaniche

I primi rilevamenti sul livello delle acque oceaniche risalgono al 1993. Dalla prima rilevazione ad oggi, il livello degli oceani è aumentato di circa tre millimetri l’anno. Il dato arriva attraverso la Nasa, che ha anche riferito il raggiungimento di quota 64,11 mm nel settembre 2022.

Le ripercussioni del clima nel contenuto energetico degli oceani

Le acque degli oceani possiedono la capacità di assorbire il 90% del calore in eccesso presente nel clima. Secondo gli esperti, tra il primo trimestre 1955 e il terzo trimestre 2022 la differenza dell’energia assorbita nella parte superiore degli oceani (tra 0 e 700 metri) rispetto alla media sul periodo 1981-2010 in zettajoule. Il valore iniziale rilevato era di – 69,13. L’ultimo è di + 167,14.

Scioglimento dei ghiacciai

Il ghiaccio artico si sta ritirando sempre più. In Antartide, dal 2016 il ritiro del ghiaccio ha leggermente accelerato il suo processo. Il principale effetto dello scioglimento dei ghiacciai è il mescolamento delle acque dolci con quelle salate. Ciò potrebbe provocare delle modifiche nelle correnti marine.

Perdita di massa dei ghiacciai

Dalle prime misurazioni, avvenute nel 1970, i 40 ghiacciai presi in riferimento in tutto il mondo hanno perso uno strato di ghiaccio di 28 metri. Le conseguenze dello scioglimento dei ghiacciai, oltre all’innalzamento del livello delle acque, potrebbero portare all’esaurimento delle risorse di acqua potabile.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 07-11-2022


Covid, Cina: aumentano i casi, il numero più alto da 6 mesi

Salvini sui migranti: «Viaggi sempre più pericolosi, vanno stroncati»