Anniversario dell’attentato alla Rambla, cerimonia commemorativa a Barcellona

Anniversario dell’attentato a Barcellona: la cerimonia sul luogo della strage e la contestazione al re di Spagna.

Si ferma la Spagna per commemorare le vittime della Rambla, teatro di uno degli attentati terroristici più sanguinosi e cruenti degli ultimi anni. In occasione del primo anniversario della strage, il re spagnolo Felipe VI e la moglie Letizia si sono recati a Paza Catalunya dove sono stati accolti dalla contestazione dei cittadini spagnoli. Presente anche uno striscione di contestazione affisso all’esterno di uno dei principali edifici della centralissima piazza della città catalana. “Il re della Spagna non è il benvenuto nei Paesi catalani“, recita lo striscione, che presenta anche una caricatura del re a testa in giù.

Attentato a Barcellona: la cerimonia

La cerimonia di commemorazione è iniziata con la deposizione dei fiori sulle Ramblas, nel punto dove il furgone lanciato sulla folla causò le prime vittime. Il cerimoniale prevede poi canzoni e letture rappresentative della nazionalità delle sedici vittime della follia del terrorismo islamico che ha unito in un doloroso abbraccio la Spagna, la Catalogna, il Regno Unito, la Francia, il Portogallo, l’Italia e la Germania.

Di seguito il tweet con alcuni delle foto della cerimonia:

In occasione del primo anniversario della strage, la città di Barcellona ha messo a disposizione di tutti un sito web con una serie di immagini e ricordi del giorno dell’attentato ma anche delle persone che sono rimaste uccise.

Barcellona, l’attentato sulla Rambla

Era il 17 agosto del 2017 quando un furgone lanciato sulla folla disseminava panico e morte nel cuore di Barcellona, nel quartiere di riferimento per i tanti turisti e per i cittadini. Il furgone ha percorso seicento metri falciando sedici vite innocenti prima di terminare la sua corsa nella piazza della Boqueria. L’attentatore,  Younes Abouyaaqoub, è poi riuscito a scendere dal mezzo e a far perdere le sue tracce tra le tante persone presenti in quel momento. Il ventiduenne marocchino autore dell’attentato è stato poi rintracciato a Subirats quattro giorni dopo il suo folle gesto. Nella colluttazione con le forze dell’ordine l’uomo è rimasto ucciso.

Fonte foto copertina: https://www.facebook.com/Guli17

ultimo aggiornamento: 17-08-2018

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