Arrestato il boss Gaetano Scotto. La Dia: "Comanda ancora"

Mafia, arrestati il boss Scotto e il fratello della vedova Schifani

Arrestato il boss Gaetano Scotto. La Dia: “Dopo la scarcerazione comanda ancora”. Tra le persone fermate anche il fratello.

PALERMO – Arrestato il boss Gaetano Scotto. Nella mattinata di martedì 18 febbraio 2020 la Dia di Palermo ha effettuato un blitz portando in carcere otto persone. Oltre al capo della famiglia mafiosa, in manette è finito anche il fratello Pietro, che negli anni Novanta era stato accusato dal falso pentito Enzo Scarantino di aver avuto un ruolo nella strage di via D’Amelio.

Secondo quanto precisato dai magistrati, Scotto subito dopo la scarcerazione ha ripreso in mano le redini del proprio clan e per questo è finito in carcere.

Arrestato il boss Scotto

Il fermo del boss Gaetano Scotto è scattato nelle prime ore di martedì 18 febbraio. Secondo quanto precisato dalla Dia, il capo dell’omonimo clan ha ripreso in mano le redini della famiglia subito dopo la scarcerazione.

L’arrestato è indagato anche per l’omicidio del poliziotto Nino Agostino, avvenuto il 5 agosto 1989 a Villagrazia di Carini. Sarebbe stato lui, almeno per gli inquirenti, il mandante e l’esecutore del delitto insieme al capomafia Antonino Madonia. Proprio per questo motivo la Procura aveva avanzato una richiesta di arresto nei confronti di Scotto, poi respinta dal Gip. L’accusa, però, va avanti e nelle prossime settimane ci potrebbero essere importanti novità.

Carabinieri
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Il primo arresto di Scotto

Negli anni scorsi Scotto era già finito in carcere per mafia e traffico di droga. Una condanna finita di scontare nel 2016 quando il boss è ritornato libero e soprattutto costituito parte civile nel processo contro i tre poliziotti coinvolti nella gestione del falso pentito di Scarantino.

Da quando è ritornato in libertà per la Dia, però, Scotto ha ripreso in mano le redini della famiglia e per questo è stato riportato in carcere. Nelle prossime ore previsto l’interrogatorio di garanzia.

Fermato anche il fratello della vedova Schifani

Tra le persone arrestate anche Giuseppe Costa, il fratello della vedova Schifani l’agente ucciso con il giudice Falcone il 23 maggio 1992. Le accuse sono di associazione mafiosa. Secondo gli inquirenti sarebbe stato lui a gestire la cassa della famiglia, i soldi del pizzo e occupato dell’assistenza ai parenti dei carcerati.

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ultimo aggiornamento: 19-02-2020

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