Il figlio di Bruno Tabacci assunto da Leonardo. La Lega: “Profumo si dimetta”. L’azienda: “Profilo selezionato da una società di recruiting”.

ROMA – L’assunzione del figlio di Bruno Tabacci in Leonardo agita la maggioranza. Il sottosegretario, finito nel mirino della Lega per aver riportato a Palazzo Chigi Elsa Fornero, è stato nuovamente duramente attaccato dal partito di via Bellerio dopo la notizia dell’ingresso del figlio Simone nell’azienda guidata da Profumo.

La posizione della Lega

Duro attacco della Lega nei confronti del sottosegretario che ha le deleghe anche per il settore aerospaziale, mercato che vede Leonardo protagonista: “L’assunzione del figlio del sottosegretario Tabacci nella Leonardo dell’ad Profumo è solo l’ultima provocazione di una lunga serie. Più che al mercato e alle sfide globali, Leonardo è impegnata a trovare una poltrona per gente al Pd come Minniti o per l’ex portavoce di Di Maio, Rubei. Uno scandalo dopo l’altro, un impegno costante per accontentare gli appetiti della sinistra. Profumo si dimetta“.

Una posizione che rischia di accendere nuovamente una polemica a livello della maggioranza. Il premier Draghi, come successo in passato, non dovrebbe intervenire in questa vicenda e farà risolvere il tutto ai partiti.

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Leonardo
fonte foto https://www.facebook.com/LDOcompany

La nota dell’azienda

Anche l’azienda ha replicato a queste indiscrezioni. “In data 4 novembre – si legge in una nota riportata dal Corriere della Sera l’azienda ha affidato a una società di recruiting esterna la selezione di uno o più profili con esperienza internazionale nell’ambito dell’M&A. Il processo selettivo ha portato all’individuazione di sette candidature in possesso dei requisiti richiesti“.

I colloqui avviati il 17 novembre 2020 – si precisa ancora – hanno portato, attraverso successivi passaggi di selezione, alla scelta di due risorse da inserire nella struttura Cseo: nello specifico un dirigente e un quadro. Il dirigente è stato inserito in organico in data 15 marzo 2021 e il quadro in data 1 luglio 2021″. E il figlio di Tabacci ha precisato: “Nello svolgimento delle mie funzioni presso Leonardo naturalmente mi asterrò dal partecipare a qualsiasi attività connessa alle materie concernenti la delega di governo attribuita a mio padre relativa allo Spazio e al Dipe“.


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