La Aston Martin si prepara ad entrare in Borsa entro la fine del 2018

La quotazione della Aston Martin in Borsa si avvicina: la società britannica ha incassato l’ok dall’organo di vigilanza dei mercati e presenterà un prospetto entro il 20 settembre.

Entro la fine del 2018 la Aston Martin verrà quotata in borsa. La società automobilistica britannica, infatti, ha avviato i preparativi per entrare nei listini della Borsa di Londra, presentando all’autorità che si occupa della vigilanza sui mercati (la Financial Conduct Authority) un documento preliminare per la registrazione in borsa, incassando il via libera per proseguire. Inoltre, entro il 20 settembre, la casa di Gaydon ha fatto sapere di voler presentare un prospetto informativo che illustri gli aspetti più significativi dell’operazione.

Un’operazione da 5 miliardi di sterline

Stando a quanto riferito dai siti specializzati, la quotazione Aston Martin in Borsa dovrebbe aggirarsi sui 5 miliardi di sterline (circa 5.5 miliardi di euro, al cambio). L’offerta pubblica iniziale (IPO) vedrà alcuni azionisti cedere parte del proprio pacchetto, nell’ambito di un’operazione gestita da diversi colossi del settore bancario (nello specifico: Deutsche Bank, Lazard, Jp Morgan e Goldman Sachs). Gli incontri positivi degli ultimi giorni hanno impresso l’accelerazione probabilmente decisiva per formalizzare la transizione.

Aston Martin In Borsa
Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/fabi1105/6155945232

L’ingresso della Aston Martin alla Borsa di Londra rappresenta un ulteriore step di crescita per il marchio. Dopo aver attraversato un periodo di grande difficoltà, l’azienda ha registrato il ritorno agli utili nel 2017 (dopo ben sette anni in rosso) e conta di incrementare in maniera significativa le proprie vendite, passando dalle 6.200/6.400 unità stimate per il 2018 alle quasi diecimila messe in preventivo per il 2020, quando entrerà in funzione un nuovo impianto di produzione sito in Galles. Inoltre l’azienda intende smarcarsi dalla dipendenza dal mercato locale per rafforzare la propria posizione in Asia mentre con il nuovo stabilimento la AM punta ad un sostanzioso incremento della produzione: l’obiettivo è arrivare a produrre 14.000 esemplari all’anno, grazie anche all’inserimento di un SUV (la nuova Aston Martin Lagonda) all’interno della propria gamma auto.

Sul piano strettamente finanziario, il 2018 è stato un anno positivo per la casa di Gaydon: nel primo semestre i ricavi sono cresciuti dell’8% malgrado il leggero calo in termini di vendite.

La prima casa britannica indipendente sulle orme della Ferrari

La Aston Martin quotata in Borsa si aggiungerà alla Ferrari quale secondo produttore automobilistico presente in un listino borsistico. Non si tratta certo di un caso dal momento che il marchio di Maranello rappresenta il principale modello di ispirazione dell’azienda britannica.

Questo è un momento storico” – ha commentato Andrew Palmer, l’amministratore delegato della Aston Martin in un’intervista rilasciata al Financial Times – “nel 1979, quando ho cominciato, c’erano molte case automobilistiche inglesi. Durante l’arco della mia carriera, sono scomparse tutte. Il mercato della produzione auto inglese gode di buona salute ma i costruttori sono tutti di proprietà straniere. Adesso avremo un’azienda automobilistica inglese indipendente”.

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ultimo aggiornamento: 30-08-2018

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