Mercoledì Berlusconi prenderà la parola al Senato: potrebbe rivendicare il ruolo fondamentale di Forza Italia all’interno del governo.

Continuano le tensioni tra il leader di Forza Italia e la neo premier Giorgia Meloni. Per Silvio Berlusconi l’alleanza con la Meloni sarebbe difficile da digerire. In queste ultime settimane si sono verificate numerose tensioni, specialmente per quanto riguarda la politica estera.

Alcuni gesti discutibili del Cavaliere hanno suscitato feroci polemiche a livello europeo. Nella fattispecie, lo scambio di regali tra lo zar della Russia e il leader di Forza Italia ha messo in discussione la posizione dell’Italia per quanto riguarda il conflitto tra Russia e Ucraina.

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La violazione delle sanzioni imposte alla Russia

Il gesto commesso da Silvio Berlusconi costituisce – secondo l’Unione europea – una vera e propria violazione delle sanzioni imposte dall’Ue alla Russia. Per questo motivo, adesso il Cavaliere potrebbe anche incorrere in sanzioni legali. In tutta questa situazione, Ronzulli aspira al posto di coordinatrice. Mulè: “Tajani ancora capo? Ha già troppi impegni”.

A distanza di neanche un mese dalle elezioni politiche del 25 settembre, il governo di centrodestra è già in crisi. Se in un primo momento il rivale numero uno di Giorgia Meloni era Matteo Salvini, adesso sembra che sia proprio Silvio Berlusconi.

Silvio Berlusconi

Mercoledì il Cavaliere parerà al Senato

Nella giornata di mercoledì prossimo, il Cavaliere prenderà la parola al Senato. Con molta probabilità, si asterrà dall’attaccare la Meloni, a causa della posizione difficile in cui si trova. Possibile invece che rivendichi il ruolo fondamentale di Forza Italia all’interno del governo. Resta il fatto che Meloni e Berlusconi non concordino con le politiche estere. E non si parla soltanto dei doni scambiati tra il sovrano di Arcore e lo zar della Russia.

La neo premier ha già scelto di indirizzare il governo in una direzione più atlantica, composta dai paesi dell’Europa dell’est e dagli Usa. Ma i due forzisti sono più legati a Parigi e Berlino. Nel caso in cu si verificasse un conflitto tra le due tendenze i danni all’esecutivo sarebbero diretti.

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ultimo aggiornamento: 23-10-2022


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