Occupazione, Berlusconi: "Via tasse a chi assume a tempo indeterminato"

Berlusconi: “Ecco la ricetta per aumentare l’occupazione”

Il leader di Forza Italia lancia la proposta per assumere a tempo indeterminato: Berlusconi propone di non far pagare le tasse per sei anni. E sui migranti…

ROMA – Silvio Berlusconi ha rilasciato una lunga intervista a Il Giorno. Il numero uno di Forza Italia ha affrontato innanzitutto il tema del lavoro e del fisco: “Avevamo lasciato l’Italia nel 2011 con un tasso di disoccupazione inferiore di due punti percentuali rispetto alla media europea, oggi è di due punti superiore. Proposta? Eliminazione di ogni tassa per i primi sei anni per chi assume a tempo indeterminato“.

Obbiettivo flat tax

Berlusconi conferma di voler puntare alla flat tax, per sostenere il ceto medio, “che è oggi è il segmento sociale più tartassato dal fisco. Per i più deboli, poi, oltre all’estensione della no-tax area a 12.000 euro, cioè del reddito sotto il quale non si paga nulla, vi sarà addirittura l’imposta negativa: sotto quella che l’Istat definisce soglia di dignità sarà cioè lo Stato a versare ai cittadini la somma necessaria per raggiungere quella soglia. L’abbiamo chiamato appunto reddito di dignità, perché servirà ad assicurare a tutti un tenore di vita dignitoso“.

Le parole di Fontana

Poi l’intervista è passato al tema dei migranti, in particolare dopo le espressioni del candidato governatore della Lombardia , Attilio Fontana: “Ogni riferimento al concetto stesso di ‘razza’ è ovviamente lontano dalla mia cultura e dai miei valori. In questo caso – ha spiegato Berlusconi – si è trattato di un’espressione infelice della quale l’avvocato Fontana – che è persona moderata ed equilibrata – si è già scusato. Però trovo sia un grave errore focalizzare l’attenzione su una parola sbagliata e non sul rischio che l’Europa perda la sua identità, per effetto di un atteggiamento sbagliato, rinunciatario, di falso buonismo, che spesso prende il posto del giusto rispetto per le altre culture. Questo fenomeno, sotto la spinta di ondate migratorie incontrollate, può minare alle basi la nostra stessa civiltà. Solo un’Europa che abbia ben chiara la sua anima cristiana e liberale, e che ne sappia esigere il rispetto, può accogliere e integrare, entro limiti ragionevoli, dei cittadini stranieri che vogliano costruire da noi il loro futuro“.

ultimo aggiornamento: 16-01-2018

X