Borse 4 marzo, Piazza Affari in positivo. Lo spread continua la sua lenta risalita.

MILANO – Borse 4 marzo. Nuova giornata contrastata per quanto riguarda il Vecchio Continente. In Europa la chiusura è avvenuta prima dell’intervento di Jerome Powell, numero uno della Fed.

Il presidente della Banca Centrale, come riportato da La Repubblica, ha confermato un possibile aumento dell’inflazione e dell’occupazione negli Stati Uniti con la ripartenza. Ma la Fed continuerà ad essere paziente con gli aumenti dell’inflazione per non pesare sulle tasche dei cittadini.

Borse 4 marzo, Piazza Affari in positivo

Dopo due giornate molto complicate, Piazza Affari è ritornato in positivo. Milano ha guadagnato lo 0,2% rispetto alla seduta precedente. L’indice italiano è stato il migliore in questa sessione. Parigi ha chiuso invariata, mentre Londra e Francoforte hanno perso rispettivamente lo 0,35% e lo 0,18%.

La giornata dei mercati si era aperta con la chiusura in rosso degli indici asiatici. La peggiore è stata Tokyo che ha lasciato per strada il 2,13%. In negativo anche Shanghai (-2,05%), Hong Kong (-2,12%) e Seul (-1,28%). Andamento che potrebbe essere confermato anche nell’ultima seduta vista la seduta negativa anche per Wall Street. Il Dow Jones ha lasciato per strada l’1,11%, il Nasdaq il 2,11%.

Wall Street
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Spread in rialzo

Lo spread continua a salire. Il differenziale ha chiuso a 105 punti. Per quanto riguarda l’euro, invece, giornata in calo. La moneta europea è passata a 1,2040 dollari e 129,53 yen. Il Bitcoin è ritornato sotto i 50mila dollari.

Il petrolio corre in attesa dell’Opec+. Alcune indiscrezioni parlano di una conferma dell’attuale livello dei tagli alla produzione per il mese di aprile. Una situazione che ha portato il Wti in scadenza ad aprile che ha guadagnato il 5% chiudendo a oltre 64 dollari al barile. Anche il Brent ha terminato la seduta in rialzo intorno a 67 dollari al barile. Un andamento destinato ad essere confermato anche nell’ultima sessione della settimana se confermate le decisione dell’Opec.


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