Caso Cucchi, la requisitoria del PM Musarò nell'Aula di Rebibbia

Caso Cucchi, la requisitoria del PM: “Il primo processo è stato frutto di un depistaggio”

Caso Cucchi, la requisitoria del Pm Musarò: “Non possiamo fare finta che non sia successo niente, di non sapere e di non capire che quel processo kafkiano è stato frutto di un depistaggio”.

Il PM Giovanni Musarò ha pronunciato la sua requisitoria nel processo sul caso Cucchi, il geometra romano morto dopo l’arresto da parte dei carabinieri. Sul banco degli imputati per la morte del detenuto ci sono tre carabinieri, accusati di omicidio preterintenzionale.

Caso Cucchi, la requisitoria del PM Musarò

È già stato celebrato un processo nell’ambito del quale sono state pronunciate sentenze definitive che hanno poi visto imputati diversi, come gli agenti della polizia penitenziaria, poi i medici e i paramedici. È stato un processo kafkiano per l’individuazione dei responsabili del pestaggio: non è nella fisiologia di un processo che gli imputati siedano sul banco dei testimoni ed i testimoni al posto degli imputati”.

“Non possiamo fare finta che non sia successo niente, di non sapere e di non capire che quel processo kafkiano è stato frutto di un depistaggio”.

Stefano Cucchi
fonte foto https://www.facebook.com/AssociazioneStefanoCucchiOnlus

La testimonianza di Luigi Lainà

Nel corso della sua requisitoria il PM ha ricordato le dichiarazioni di Luigi Lainà, il detenuto che aveva incontrato Stefano Cucchi a Regina Coeli, pochi giorni prima della morte del geometra romano.

Stefano Cucchi ha lasciato una sorta di testamento al detenuto Luigi Lainà che il 16 ottobre del 2009, incontrandolo al centro clinico di Regina Coeli, gli chiese chi fosse stato a ridurlo così: “Sono stati due carabinieri in borghese della prima Stazione da cui sono passato“, ricorda Musarò, che aggiunge: “Quando Lainà è venuto il 20 marzo del 2018 a dirlo in Corte d’assise, è come se fosse stato Cucchi a parlare in aula con la voce di questo detenuto“.

Le cause del decesso

Nel corso della sua requisitoria il Pm ha parlato anche delle cause della morte di Stefano Cucchi. Il Pubblico Ministero ha attribuito il decesso agli effetti della caduta in seguito al pestaggio da parte dei militari.

“Le lesioni più gravi sono state prodotte dalla caduta di Cucchi, dopo un violentissimo pestaggio. Quella caduta è costata la vita a Stefano Cucchi, si è fratturato due vertebre. Lui stesso, a chi gli chiese cosa fosse successo, disse: ‘Sono caduto”.

ultimo aggiornamento: 20-09-2019

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