Caso Grillo, la testimonianza dell’amica. La giovane ha raccontato quanto successo in quella villa.

ROMA – Caso Grillo, la testimonianza dell’amica della vittima. Subito dopo la denuncia, come riportato da Il Fatto Quotidiano, la giovane è stata sentita dai carabinieri per ricostruire meglio quanto successo in quell’appartamento. Le sue dichiarazioni, rimaste segrete fino ad oggi, sono state rese note e nei prossimi giorni saranno analizzate anche dalla Procura per decidere il possibile rinvio a giudizio.

La testimonianza

Il tutto è nato durante la festa. “In un’occasione – ha raccontato la giovane – Ciro Grillo urlava a uno degli altri in corridoio, era arrabbiato perché la mia amica era in camera con qualcuno“. La ragazza ha anche specificato le parole che il figlio del fondatore del M5s ha detto ad uno degli amici: “Io me la sono portata a casa perché me la volevo s******, e invece è in camera con un altro“.

La testimone subito dopo si è riaddormentata prima di essere svegliata dalla stessa amica: “Era accovacciata accanto a me in accappatoio e piangeva […]. Nel frattempo è arrivato uno dei ragazzi e lei gli ha dato le spalle, per non farsi vedere piangere […]. Ma lei poco dopo si è calmata e mi ha detto non di preoccuparmi, che stava bene“.

Carabinieri
Carabinieri

Il ritrovamento della giovane confusa e sconvolta

Parole che non hanno mai realmente convinto l’amica tanto da ritrovarla confusa e sconvolta. “Aveva il trucco colato, si guardata intorno come se non sapesse dove si trovasse. Mi era capitata in passato di vederla sotto gli effetti dell’alcol, ma mai in questo stato. Non mi è sembrata ubriaca“.

E l’ammissione dello stupro è avvenuta dopo l’insistenza della giovane. “Mi hanno violentata, tutti – ha raccontato la vittima all’amica – i ragazzi facevano finta di niente. C’era un silenzio surreale in quella stanza. Si comportavano come se non fosse successo niente […]“.


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