La Corte di Cassazione ha definito illegale il commercio di derivati della Cannabis sativa sotto forma di inflorescenze, oli, resine e simili.

La Corte di Cassazione ha stabilito che vendere derivati della Cannabis sativa è illegale. Secondo i giudici della Corte Suprema la legge per la coltivazione non può essere applicata per il commercio di prodotti derivanti dalla Cannabis. La sentenza si inserisce nel quadro della diatriba iniziata da Matteo Salvini, il quale aveva apertamente dichiarato guerra ai negozi di Cannabis Light.

Green Pass obbligatorio, le regole dal 15 ottobre

Matteo Salvini
Fonte foto: https://www.facebook.com/salviniofficial

La Corte di Cassazione: vendere derivati della Cannabis sativa è illegale

Sono quindi illegali le foglie, le inflorescenze gli oli e gli altri derivati dalla Cannabis sativa che hanno avuto un’impennata nelle vendite e nei consumi dopo l’apertura di centinaia di negozi di Cannabis Light che in pochi mesi hanno conquistato il mercato delle principali città italiane.

Tribunale
fonte foto https://twitter.com/marziadegiuli

Il THC e la capacità drogante dei prodotti in commercio nei negozi

La discriminante tra la legalità e l’illegalità del commercio di questi prodotti non è data dunque dalla percentuale di THC presente, ma dalla capacità di questa sostanza a produrre un effetto drogante. La Corte di Cassazione ha ribadito come in Italia sia illegale vendere o distribuire derivati della coltivazione della cannabis sativa.

Tribunale di Milano
fonte foto https://www.facebook.com/francesco.nicastro

I controlli dovranno analizzare gli effetti psicotropi a prescindere dalla percentuale di THC contenuta nei prodotti in commercio

La sentenza non porta alla chiusura di tutti i negozi che si occupano della vendita di Cannabis Light. Per ogni singolo rivenditore si dovrà analizzare la capacità drogante dei prodotti per accertarsi che in alcun modo producano effetti psicotropi.

ultimo aggiornamento: 11-07-2019


Intercettata busta con proiettile destinata al ‘Duce Salvini’

Avvocatessa circuisce un’anziana a Bologna, sospesa dall’ordine