Le cavallette invadono la Sardegna, le api il centro di Bologna. E la Coldiretti lancia l’allarme

Caldo, invasione di cavallette a Nuoro, api nel centro di Bologna. Scatta l’allarme nelle campagne. La nota della Coldiretti: Gli insetti stanno facendo terra bruciata.

Cavallette a Nuoro e api al centro di Bologna: in Italia scatta l’allarme caldo. L’improvviso innalzamento delle temperature ha avuto come prevedibile le sue conseguenze. E non solo per le persone, ma anche per la natura e l’agricoltura.

Sardegna, invasione di cavallette a Nuoro: è emergenza nelle campagne

Il primo campanello di allarme è scattato in Sardegna, a Nuoro, dove milioni di cavallette hanno invaso le campagne tra Ottana, Iscras e Orani devastando i campi e creando notevoli disagi agli agricoltori ma anche alle persone comuni, costrette a fare i conti con una vera e propria invasione.

Oltre che nei campi, infatti, le cavallette hanno invaso anche le case della zona.

Cavallette Nuoro
Fonte foto: https://www.facebook.com/antonio.dessi

Api al centro di Bologna

Neanche il tempo di finire la conta dei danni che arriva da Bologna il secondo campanello di allarme, con gli sciami di api che hanno invaso il centro della Città.

La situazione è tornata più o meno alla normalità solo grazie all’intervento degli apicoltori che hanno catturato le api con il provvidenziale ed essenziale intervento dei vigili del fuoco, i quali hanno dovuto anche isolare la zona.

Economia, allarme della Coldiretti

Di fronte alle grandi masse di insetti che si stanno muovendo, la Coldiretti ha diffuso una nota per sottolineare la gravità della situazione, spesso sottovalutata.

“La presenza massiccia degli insetti sta facendo terra bruciata di pascoli e foraggio ma infastidiscono anche le persone invadendo cortili e case coloniche. Giugno e luglio ma anche agosto sono i mesi favorevoli per la loro diffusione; si sviluppano nei terreni incolti, ma poi si spostano anche in quelli coltivati per nutrirsi”.

“Una vera e propria emergenza alla quale – prosegue la nota -, secondo gli esperti, ora non si può rimediare, in quanto qualsiasi trattamento sarebbe poco efficace. Si potrebbero arare i terreni, soprattutto quelli incolti che rappresentano il luogo ideale per proliferare e questo – conclude la Coldiretti – la dice lunga sull’importanza del presidio dei territori svolto dalle imprese agricole“.

ultimo aggiornamento: 10-06-2019

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