Chi è Claudio Brachino
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Direttore: Alessandro Plateroti

Tutto su Claudio Brachino, giornalista, saggista e conduttore televisivo

Tutto su Claudio Brachino, giornalista, saggista e conduttore televisivo

Claudio Brachino intraprende con successo diverse carriere professionali, da giornalista ad autore, fino alla conduzione televisiva.

Già conduttore e vicedirettore di Studio Aperto, Direttore di Videonews Mediaset, Sport Mediaset e Radio Montecarlo, Claudio Brachino è attualmente direttore de Il Settimanale. E’ opinionista per i programmi d’informazione di La7 e Rai, editorialista de Il Giornale e per l’agenzia di stampa ItalPress, per la quale conduce Primo Piano, ItalPress Economy e Radio Odessa. Per la Tv-on demand Business+, conduce il Claudio Brachino Stream Show.

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Dal 01 settembre 2023 è anche editorialista su NewsMondo. Ecco tutto quello che c’è da sapere su di lui.

Chi è Claudio Brachino: la scheda

Nome e cognome: Claudio Brachino
Luogo e data di nascita: 4 ottobre 1959, Viterbo
Segno zodiacale: Bilancia
Professione: Giornalista, autore, conduttore televisivo
Social: Instagram

Claudio Brachino
Claudio Brachino

La biografia

Claudio Brachino nasce a Viterbo il 4 ottobre del 1959 sotto il segno della Bilancia. I suoi studi, all’Università La Sapienza di Roma, iniziano curiosamente nella facoltà di Medicina. Il giornalista voleva poi specializzarsi in Psichiatria ma, seppur avesse conseguito tutti gli esami con il massimo dei voti, dopo due anni decide di passare a Lettere.

Brachino si dedica alla Letteratura Italiana, sotto le direttive del docente Walter Binni, laureandosi con una tesi sperimentale su Ambrogio Viale: un poeta ligure quasi sconosciuto. Questo testo, che verrà poi pubblicato nel 2005, dà inizio ad un percorso di critica letteraria appoggiato dai suoi docenti sulla Rassegna della Letteratura italiana, diretta dallo stesso Binni. Su questa rivista, Brachino recensisce saggi sulla critica del 1900.

Durante gli anni alla Sapienza di Roma, il giornalista incontra Eduardo De Filippo, professore di drammaturgia che sceglie di mettere in scena un testo di Brachino con il titolo: “Mettiti al Passo!”. La critica non accoglie con entusiasmo l’opera ma Eduardo la difende a spada tratta. Il giornalista, però, sente il peso di quegli appunti ricevuti sul suo prodotto teatrale e si distacca progressivamente dal mondo del palcoscenico fino al 1987, anno in cui incontra Nikita Mikhalkov.

Il russo invita Brachino a scrivere il taccuino degli appunti delle prove – poi pubblicato nei Quaderni del Teatro di Roma – di “Partitura Incompiuta per Pianola Meccanica“, film dello stesso Mikhalkov che lo sceneggiatore aveva scelto di trasporre in forma teatrale. La piece debutta al Teatro Argentina diretta da Maurizio Scaparro e con Marcello Mastroianni nel ruolo di protagonista. Sempre nel 1987, inoltre, Brachino vince un concorso per atti unici con “Una finestra sul reale“, messo poi in scena al teatro Teates di Palermo.

La carriera giornalistica

La carriera giornalista di Claudio Brachino inizia grazie ad un altro importante incontro. Nel 1987, infatti, conosce a teatro Adriano Galliani, lo storico collaboratore di Silvio Berlusconi, che gli propone di diventare autore e consulente di Finvest per la realizzazione di programmi in seconda serata per Mediaset.

L’anno successivo, il gruppo milanese sceglie di iniziare a dedicarsi anche ai telegiornali puntando su Dentro la Notizia, diretto da Bruno Bogarelli. Si trattava di un Tg, in onda su Rete4, trasmesso non in diretta in cui Brachino muove i suoi primi passi televisivi.

Dopo questa esperienza, il giornalista inizia a partecipare a moltissimi programmi come Domenica Più, Parlamento In, Italia Domanda e Regione4. Queste opportunità permettono a Brachino di realizzare numerosi ed importanti reportage, come quelli andati in onda su 80 non più 80 e Miti, mode e rock’ n’ roll su Italia 1.

Nel 1991 arriva la svolta definitiva: Emilio Fede, allora direttore di Videonews, allestisce uno speciale televisivo sulle tensioni nel Golfo Persico e chiama il giornalista di Viterbo a dargli una mano. Nella notte fra il 16 ed il 17 gennaio, Fede è il primo ad annunciare i bombardamenti di Bagdad in televisione, anticipando anche la Rai. Quello stesso anno, Brachino, su suggerimento del direttore di Videonews, diventa anchorman del nuovo Tg4.

Due anni dopo, Paolo Liguori lascia Il Giorno e diventa direttore di Studio Aperto, collaborando con il giornalista di Viterbo. Per il lavoro svolto sul notiziario di Italia 1, Brachino vince la Giara d’Argento: a consegnargliela, nel 1995, è Pippo Baudo. Nello stesso anno, poi, diventa vicedirettore di Studio Aperto a soli 36 anni e conduce numerose edizioni, anche straordinarie, fino ad ottobre del 2007.

Nel 1997, Brachino inventa e conduce il settimanale Inviato Speciale, introducendo la steadicam nel racconto giornalistico televisivo in Italia. Successivamente, tre anni dopo, progetta Lucignolo insieme a Mario Giordano, allora direttore di Studio Aperto. Con Claudio Cavalli, invece, contribuisce nel 2002 a far nascere Top Secret, uno dei programmi più amati di Rete4.

Gli anni da direttore

Cladio Brachino nel 2007 fa poi una scelta importante: quella di tornare a Videonews come direttore lasciandosi alle spalle la vicedirezione di Studio Aperto. Un anno dopo il giornalista di Viterbo conduce Mattino5 insieme a Barbara D’Urso: un esperimento importante, in una fascia oraria solitamente dominata dal servizio pubblico, che vede una star trattare per la prima volta i temi serviti da una redazione. Il programma è un successone: in sei mesi conquista anche punte di 26% dello share. Dopo qualche mese nasce anche Pomeriggio5 seguito poi, l’anno successivo, dall’introduzione di Domenica 5, sempre con Barbara D’Urso.

Si passa poi al 2013, anno in cui Brachino diventa direttore di Sport Mediaset, testata che rinnnova profondamente grazie all’inserimento di appuntamenti come TIki Taka, Heroes e The Legend sui canali Premium. Lascia il telegiornale sportivo di Italia 1 l’anno successivo, mantenendo il ruolo di direttore di VideoNews fino all’agosto del 2019.

Nel 2018, inoltre, Brachino diventa direttore della redazione di Radio Montecarlo dove conduce, ogni mattina, il programma 60 secondi alle 6. A marzo del 2020, dopo 32 anni di collaborazione, lascia consensualmente Mediaset.

Attualmente, Claudio Brachino è direttore de Il Settimanale ed è opinionista per alcuni programmi di informazione di La7 e della Rai. Lavora come editorialista per Il Giornale, ItalPress e NewsMondo. Per Business+, conduce il Claudio Brachino Stream Show.

La vita privata

Il conduttore televisivo si è sposato nell’anno 2003 a Riccione assieme a Barbara Benedettelli, autrice televisiva e di opere letterarie. Assieme la coppia ha avuto un figlio. Non sono noti al pubblico altri dettagli certi in merito alla sua vita privata e alla sua situazione sentimentale. Destinato a rimanere privato anche l’ammontare del patrimonio del poliedrico Brachino.

Tre curiosità su Claudio Brachino

Ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui nel 2019 il Premio Digital News e nel 2016 l’Italian Sport Awards.

Attivo sul social network di Facebook e sul social di Twitter.

Claudio Brachino ha anche un proprio sito web.

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ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2023 9:53

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