Emanuele Crialese, regista e sceneggiatore italiano che conquista Venezia. Scopriamo qualche curiosità sulla sua vita!

Dopo anni di studio e formazione nella facoltà più prestigiosa degli Stati Uniti, Emanuele Crialese esordisce alla regia dei suoi primi lungometraggi poco tempo dopo. Diventa il primo regista italiano accettato nella sezione competitiva del Festival fondato da Robert Redford, il Sundance, e il suo volto diventa noto sul panorama internazionale. Al Festival del Cinema di Venezia diventa il protagonista indiscusso grazie alla presentazione de L’Immensità: qui confessa che il film è la storia autobiografica della sua vita vissuta da uomo trans in Italia.

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Biografia e carriera di Emanuele Crialese

Crialese nasce a Roma il 27 maggio 1965 da genitori siciliani. Studia alla Libera Università del Cinema di Roma e laureandosi nel 1995 alla New York University, la facoltà più prestigiosa degli USA.

Emanuele Crialese
Emanuele Crialese

Solo due anni dopo debutta alla regia con il lungometraggio “Once We Were Strangers” che partecipa in concorso al ‘Sundance Film Festival’ 1998. L’anno successivo collabora poi con il produttore Bob Chartoff per la stesura di un trattamento cinematografico su Ellis Island.

Crialese raggiunge il grande successo nel 2002 con il lungometraggio Respiro girato sull’isola di Lampedusa con Valeria Golino. Il film vince il Premio della critica a Cannes 2003 e viene distribuito una seconda volta nelle sale. Successivamente, nel 2006, Mondonuovo viene selezionato per concorrere all’Oscar come miglior film straniero. Qualche anno più tardi a Venezia Emanuele Crialese presenta Terraferma incentrato sul tema dell’immigrazione clandestina dall’Africa in Italia; così nel 2014 riceve il Premio Nazionale Cultura della Pace. Il suo film L’Immensità, con Penelope Cruz e Vincenzo D’Amato,in uscita nei cinema dal 15 settembre 2022.

Vita privata

Emanuele Crialese è nato donna, lo sapevate? In un’intervista del Corriere della Sera svela che il suo ultimo film, presentato nel 2022 a Venezia (tra la giuria, Julianne Moore), parla della sua storia di uomo trans in Italia.

Parlando della legge italiana nei confronti delle persone che decidono di cambiare sesso; Emanuele dichiara: “Per cambiare la A con la E del mio nome (da Emanuela a Emanuele) ho dovuto lasciare un pezzo del mio corpo, il pegno che mi ha chiesto la società, sennò non avrei potuto cambiare nei documenti”.

Curiosità

  • Il regista è anche molto attivo in teatro.
  • Trovate Emanuele Crialese sui suoi profili social Instagram e Facebook.

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ultimo aggiornamento: 07-09-2022


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