Il Cile ha scelto i rappresentanti per redigere una nuova Costituzione, che riscriverà quella di Pinochet. Le opposizioni, seppur frammentate, hanno superato la destra.

SANTIAGO DEL CILE – Il Paese sudamericano si è recato alle urne per eleggere i rappresentanti all’Assemblea Costituente. Il voto fa seguito al referendum dello scorso ottobre nel quale vinse nettamente il sì, affermando la volontà di modificare la Costituzione.

I dati sull’Assemblea Costituente

Quando lo scrutinio è giunto praticamente al termine, lo spoglio vede la sinistra ottenere oltre il 33% mentre la destra, attualmente al potere, non va oltre il 21% circa. Sommando la lista dei radicali indipendenti, l’opposizione ottiene il controllo della maggioranza dei 155 seggi dell’Assemblea Costituente. La sconfitta del governo era prevista ma non essendo riuscito con la propria lista a ottenere almeno un terzo dei membri, non potrà operare alcuna azione di veto per le decisioni non gradite.

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Si riscrive la Costituzione di Pinochet

Pertanto, il voto in Cile va a sancire la recisione completa del passato legato al periodo che ha visto al potere Augusto Pinochet. L’Assemblea costituente avvierà ora i suoi lavori e il risultato sarà sottoposto a un referendum di ratifica popolare che si svolgerà nel secondo semestre del 2022. In caso di approvazione la nuova Costituzione entrerà in vigore immediatamente, sostituendo automaticamente la precedente, datata 1980.


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