Coronavirus, le prime morti dei primi medici impegnati contro l'epidemia

Il dramma dei medici-eroi di Wuhan

Cina, i primi morti tra i medici che stanno fronteggiando l’epidemia. Continuano le polemiche sulla gestione della crisi da parte delle autorità.

Coronavirus, aumenta il numero delle vittime in Cina e si registrano i primi decessi anche tra i medici – eroi che stanno provando a far fronte all’epidemia.

Cina, i primi medici morti per il coronavirus

La Commissione sanitaria nazionale di Pechino ha comunicato la morte di sei membri del personale sanitario cinese a causa del coronavirus. Sono 1.102 gli operatori sanitari contagiati a Wuhan.

Laboratorio Coronavirus

Le condizioni di lavoro

E la notizia non sorprende alla luce delle voci che arrivano proprio dalla Cina. Stando a quanto emerso in queste settimane, i medici sarebbero stati costretti a lavorare senza mascherine e senza tute protettive adeguate.

Polemiche sulla Cina

Le indiscrezioni gettano una nuova ombra sulle autorità cinesi e sulle contromisure adottate per fronteggiare il coronavirus. Le prime critiche erano sorte dopo la morte del medico che per primo aveva segnalato una nuova epidemia. Non sarebbe arrivato alla giusta conclusione, ma il suo allarme non doveva essere ignorato. Le autorità sanitarie cinesi lo hanno addirittura censurato.

Il giallo legato al numero dei contagi da coronavirus

Ancora più grave, dalla Cina sono arrivate informazioni non veritiere circa i numeri del contagio e delle vittime. O meglio, numeri rivisti alla luce di un criterio non condiviso e non riconosciuto dall’Oms. Il sistema di conteggio adottato per un periodo dalle autorità sanitarie cinesi non teneva conto dei pazienti asintomatici. Con questo sistema il conteggio era evidentemente inferiore rispetto all’effettivo andamento dell’epidemia (la mappa del contagio in tempo reale).

ultimo aggiornamento: 14-02-2020

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