La circolare del Viminale ai prefetti in vista del lockdown di Pasqua: “Rafforzare i controlli su strade, aeroporti e stazioni”.

ROMA – Il Viminale ha inviato una circolare ai prefetti in vista del lockdown di Pasqua. Come riportato dall’Ansa, il Viminale ha chiesto “un particolare sforzo operativo che incida significativamente sul dispositivo dei controlli, che vanno svolti con accuratezza e concentrati specificamente nelle aree urbane più sensibili, potenzialmente interessati da fenomeni di assembramento, specialmente in corrispondenza delle giornate festive e prefestive“.

Le indicazioni in vista del periodo di Pasqua

Nella circolare sono contenute indicazioni anche in vista dell’ormai imminente periodo di Pasqua. “Servono controlli mirati lungo le strade di scorrimento extra-urbano – si legge – potenzialmente interessate da flussi di traffico più intensi. Uguale attenzione andrà rivolta alle stazioni aeroportuali e ferroviarie, come pure gli altri snodi della mobilità urbana“.

Massimo rigore, quindi, richiesto dal Viminale, ma allo stesso tempo controlli che devono essere equilibrati. “C’è un’opera di persuasione nei confronti del cittadino – ha confermato il nuovo comandante dei carabinieri Teo Luzi – poi c’è anche il momento repressivo“.

Polizia Italiana
Polizia Italiana

Cosa prevede il decreto Draghi per gli spostamenti

Controlli rigidi richiesti dal Viminale anche per l’aumento delle infrazioni registrato negli ultimi giorni. Ricordiamo che nell’ultimo decreto governativo è stato confermato il divieto di spostamento tra regioni. Questo può avvenire solo per motivi di lavoro, salute o ritorno al proprio abitazione (anche seconda casa), domicilio o residenza.

Per quanto riguarda le fasce, in zona rossa ci si può spostare solamente per necessità. In quella arancione gli spostamenti sono consentiti liberamente senza autocertificazione dalle 5 alle 22. Negli ultimi giorni i numeri delle sanzioni sono aumentate anche per la stanchezza dei cittadini. Per questo motivo si chiede rigore e allo stesso tempo sensibilità. Il rischio di una rivolta sociale continua ad essere ancora molto alto e l’attenzione non può diminuire.


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