Emergenza coronavirus, come funzionerà l’applicazione che dovrebbe contribuire al monitoraggio della diffusione del Covid-19 durante la fase 2.

Emergenza coronavirus, prende forma l’Applicazione che rientrerà nel grande piano della Fase 2 per continuare a monitorare la diffusione del coronavirus. A differenza di altri strumenti ideati in giro per il mondo, l’app italiana dovrebbe ricostruire i contatti tra le persone per avere una mappa epidemiologica. Lo scopo dell’app non sarebbe quello di geolocalizzare o monitorare i soggetti. Anche se la sensazione è che qualcuno protesterà impugnando la causa della privacy.

Coronavirus, per la fase 2 arriva il supporto tecnologico

La ministra dell’Innovazione Paola Pisano ha fatto il punto sul funzionamento dell’applicazione che dovrebbe fungere da strumento di supporto per sostenere la fase due. Tradotto, l’applicazione in questione non basterà ad evitare nuovi contagi, ma contribuirà a contenere il virus.

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Come funziona l’applicazione per il controllo della diffusione del coronavirus

L’applicazione non si baserà sulle immagini delle videocamere di sorveglianza e non sfrutterà i dati del gps. Si dovrebbe vasare sulla tecnologia bluetooth fornendo una mappa dei contatti tra i cittadini.

Ovviamente sarà necessario che le persone istallino l’applicazione sui propri telefoni cellulari. In via anonima, sfruttando bluetooth e wi-fi, l’applicazione avverte chi è entrato in contatto con una persona risultata positiva. Le informazioni trasmesse dall’app sarebbero sostanzialmente tre: qual è il dispositivo positivo con il quale sono stati in contatto, per quanto tempo sono stati a contatto e a quale distanza.

Ovviamente l’app prevede anche una parte dedicata all’assistenza sanitaria. Nel caso in cui un soggetto risultasse positivo, l’operatore medico, previa autorizzazione da parte dell’utente, invierà messaggi di allerta a tutti i dispositivi entrati in contatto con lo stesso.

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I limiti e le criticità

Come per la scuola a distanza, c’è il nodo della copertura nazionale. Non è detto che tutti abbiano un dispositivo compatibile con la nuova applicazione, e molte persone senza uno smartphone potrebbero essere proprio gli anziani, i soggetti più a rischio in questa crisi sanitaria.

Inoltre un sistema così poco stringente e vincolante lascia ampi margini alle persone che potrebbero decidere di non installare l’applicazione temendo di essere spiati dallo stato.

Scarica QUI la guida con tutte le precauzioni da prendere per limitare il contagio da coronavirus.

ultimo aggiornamento: 10-04-2020


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