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Consiglio Supremo di Difesa: Italia non partecipa alla guerra
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Consiglio Supremo di Difesa: “Italia non partecipa alla guerra. Uso basi secondo accordi”

Giorgia Meloni e Sergio Mattarella

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha presieduto il Consiglio Supremo di Difesa attivato per la guerra in Iran.

La guerra in Iran e in tutto il Medio Oriente sta andando avanti e ha richiesto l’attenzione anche del nostro Paese. In questo senso è da leggere l’intervento del Consiglio Supremo di Difesa, che in queste ore è stato presieduto da Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana, al quale hanno preso parte tra gli altri il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, i ministri degli Esteri Tajani, dell’Interno Piantedosi e della Difesa Crosetto.

Sergio Mattarella
Sergio Mattarella – newsmondo.it

Il Consiglio Supremo di Difesa riunito

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha presieduto nella giornata di venerdì 13 marzo 2026 al Quirinale il Consiglio Supremo della Difesa, che era stato convocato qualche giorno fa, dopo l’attacco contro Teheran da parte di Israele e Usa. Presenti all’incontro anche la Premier Giorgia Meloni, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Oltre a loro, anche quello dell’Economia Giorgetti, dello Sviluppo economico Urso, il sottosegretario Mantovano, il capo di stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano, il segretario del Consiglio supremo di difesa, Francesco Garofani e il segretario generale della Presidenza della Repubblica Zampetti.

“L’Italia non è in guerra. Ok a uso basi USA secondo accordi”

A seguito del Consiglio è stata diffusa una nota ufficiale nella quale è stato possibile comprendere meglio quanto discusso dagli esponenti politici. “Il Consiglio Supremo di Difesa ha analizzato lo scenario di crisi che si è determinato con la nuova guerra in corso a seguito dell’azione militare degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, manifestando grande preoccupazione per i gravi effetti destabilizzanti che questa crisi sta producendo nell’intera regione del vicino medio Oriente e nell’area del Mediterraneo”.

Il Consiglio ha ribadito come l’Italia non sia in guerra e non voglia entrarvi. e anche come sia “impegnata a ricercare e sostenere ogni sforzo che riporti in primo piano la via negoziale e diplomatica. Nel pieno rispetto dell’articolo 11 della Costituzione”.

Passaggio anche sull’utilizzo delle basi italiane: “Si prende atto favorevolmente che, con propria risoluzione, il Parlamento si è già espresso sulle richieste ricevute da parte dei Paesi amici ed alleati di assistenza nella loro difesa nonché sulla necessità che l’utilizzo delle infrastrutture militari presenti sul territorio nazionale e concesse alle forze statunitensi avvenga nel rispetto del quadro giuridico definito dagli accordi internazionali vigenti che include fra l’altro attività addestrativa e di supporto tecnico-logistico”.

Allo stesso tempo è stato precisato come “eventuali richieste che dovessero eccedere il perimetro delle attività già disciplinate dagli accordi citati saranno sottoposte al Parlamento […]”.

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ultimo aggiornamento: 13 Marzo 2026 14:36

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