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Conte critica il governo: "Dobbiamo accompagnarlo alla porta"
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“Dobbiamo accompagnarlo alla porta”: Conte esce allo scoperto

il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte a La Repubblica delle Idee Festival 2026

In una dura critica rivolta al governo, Conte ha sottolineato la necessità di doverlo accompagnare alla porta.

Dopo la petizione contro Conte, l’ex Premier ha utilizzato i suoi canali social per scagliarsi contro una recente questione riguardante il governo. Il leader pentastellato ha infatti rivolto una dura critica alla maggioranza.

La questione citata in precedenza, riguarda il presunto rilevamento di un interesse da parte della mafia verso le armi oggetto di disputa della guerra tra Russia e Ucraina. La notizia risale alle ultime ore, ed è stata riportata in maniera integrale da numerosi quotidiani.

Giuseppe Conte seduto su una poltrona durante la trasmissione a Porta a Porta

Conte sulla questione Russia-Ucraina

Il post social del leader del M5S si è aperto come segue: “Mafiosi e criminali che in carcere vengono in possesso di telefoni per continuare a comandare, “un interesse della mafia verso armi più sofisticate: quelle ad esempio del mercato nero nato con la guerra Russia-Ucraina. Abbiamo segnali di acquisto di droni lanciamine“.

Le dichiarazioni in questione provengono dal procuratore di Palermo Maurizio De Luciache ha sottolineato anche quanto sia devastante un messaggio del genere per i tanti cittadini vittime di racket che alzano la testa e denunciano. Persone che io ho incontrato qualche giorno fa, toccandone con mano difficoltà e preoccupazioni“.

Poi, l’appello al Ministero della Giustizia: “Se foste il Ministro della Giustizia voi cosa fareste di fronte a tutto questo? Accogliereste questo allarme per interventi immediati e mirati, immagino. Invece Nordio, che probabilmente non conosce bene la situazione delle nostre carceri, nei giorni scorsi ha attaccato in maniera sguaiata e fuoriluogo De Lucia“.

L’attacco al governo

Conte ha proseguito con un nuovo attacco al governo: “Non che ci aspettassimo nulla da un governo che ha espresso come sottosegretario alla giustizia con delega alle carceri Delmastro, che ora la maggioranza Meloni scuda per nascondere le chat con un prestanome del clan Senese“.

E ancora: “Noi abbiamo le idee chiare su come affrontare questo allarme e abbiamo depositato cinque disegni di legge che si occupano anche del ripristino del controllo da parte dello Stato nelle carceri, con importanti accorgimenti per impedire l’uso dei cellulari e dei droni“.

La chiusura è arrivata con un’altra dura stoccata alla maggioranza: “Dobbiamo accompagnare questo Governo alla porta, cancellare tutti gli obbrobri che hanno messo in campo e dare risposte vere su legalità e sicurezza. Ai cittadini, soprattutto a quelli che sono stati vittime di racket e atti mafiosi, dico di non smettere mai di avere fiducia: le cose si possono cambiare“.

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ultimo aggiornamento: 29 Luglio 2026 12:10

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