In una dichiarazione rilasciata d recente, Giuseppe Conte si è espresso circa un’ipotetica missione italiana sullo Stretto di Hormuz.
Dopo lo scontro con Vespa, Conte ha deciso nuovamente di occuparsi di questioni di stretta attualità. In particolare, su una delle “declinazioni” più recenti di questa guerra in Iran: il blocco sullo Stretto di Hormuz.
Si tratta infatti della rotta principale per l’esportazione di prodotti petroliferi e gassosi. Ma soprattutto, rappresenta il collo di bottiglia che collega il Golfo del Persico a quello di Oman, permettendo così al 20% del petrolio e del gas naturale liquefatto, di transitare verso i Paesi consumatori.

Le parole di Conte sulla missione italiana
Dopo aver compreso al meglio l’importanza dello Stretto di Hormuz, si può passare all’analisi delle parole dell’ex Premier. Il leader pentastellato, come riporta Askanews, si è detto contrario ad un’ipotetica missione italiana: “Diciamo assolutamente no“.
Poi, il passaggio del testimone a Trump: “Trump ha creato questa instabilità, ha fatto questi attacchi illegali, Trump risolva il problema: non chieda a noi di mandare i nostri uomini, le nostre navi, i nostri mezzi”.
La posizione di cui sopra, è stata poi ribadita: “Ormai siamo arrivati al livello che le informazioni noi ce l’abbiamo o da Washington o in questo caso da Londra. Da Londra ci vien detto che l’Italia parteciperebbe a questa missione: diciamo assolutamente no“.
Il ruolo dell’Italia
Conte si è espresso sul ruolo che l’Italia dovrebbe adottare, al fronte di una situazione così complicata: “L’Italia deve battersi per uno sforzo diplomatico, per ristabilire assolutamente l’ordine, anche internazionale. Lo deve fare recuperando forza e dignità per la politica, per la diplomazia. Ma ci mancherebbe che in questo momento noi andassimo a porre rimedio alle iniziative di instabilità, agli attacchi illegali di Trump“.
Posizione simile a quella espressa dalla Meloni, la quale al momento attuale ha scongiurato un intervento italiano sullo Stretto.