Contributo unificato pignoramento presso terzi

Il contributo unificato per il pignoramento presso terzi è suddiviso in scaglioni in base al controvalore dei beni pignorati.

Il Pignoramento presso terzi è un atto previsto dal codice civile che permette a un creditore di rifarsi sui beni del debitore, anche quando questi sono nella disponibilità di un terzo. Insomma, se una persona è in possesso di beni del debitore, o se il debitore ha crediti verso una terza persona, è possibile rifarsi su questi.

La norma vigente elenca tutti i casi in cui è possibile esercitare il pignoramento presso terzi, tuttavia l’iscrizione a ruolo, cioè l’atto con cui si richiede ufficialmente di riscuotere, prevede il pagamento del contributo unificato, una tassa in vigore dal 2002 per le cause civili e per quelle amministrative.

Contributo unificato pignoramento presso terzi: i costi da considerare

Quando si istruisce una causa civile, la norma vigente prevede che le spese legali siano a carico della parte a cui il giudice da ragione. Nel caso dei crediti la cosa migliore da fare è affidarsi a un buon avvocato che possa aiutare nell decidere se istruire o meno il procedimento.
Anche quando c’è un buon margine di certezza, tuttavia, bisogna ricordare che chi istruisce la causa dovrà sostenere le spese, che poi gli dovranno essere rimborsate dal debitore dichiarato insolvente. Quindi, prima di procedere, è necessario tenere presente alcuni costi:

1): Costi di notifica del pignoramento

2): Costi per il contributo unificato

3): Marca questa voce fa riferimento all’art.30 del Dpr 115 del 2002

4): Costi relativi al diritto di registrazione

5): Costi per le copie autentiche e costi per la notifica delle stesse

6): Costi per i compensi professionali

7): Infine vi sono i costi per le spese generali che fanno riferimento al 15% ex art.2 DM 55/14

Tabella contributo unificato: gli scaglioni

Gli scaglioni totali sono gli stessi di tutti i processi civili, e devono essere calcolati anche in funzione del grado di giudizio. Nel caso del pignoramento il calcolodel contributo unificato è piuttosto semplice, dal momento che è sufficiente conoscere e poter documentare il valore del credito del quale speriamo di rientrare.
I valori presentati nella seguente tabella sono validi anche per il 2018, dal momento che sono ancora in vigore il D.L. 132/2014 e il l D.L. 90/2014 che li hanno stabiliti.

Calcolo del contributo unificato per i processi civili di primo grado, in funzione del valore

Fino a € 1.100,00: € 43;

da € 1.100,00  fino a € 5.200,00: € 98,00;

da € 5.200,00 fino a€ 26.000,00: € 237,00;

da € 26.000,00 fino a € 52.000,00: € 518,00;

da € 52.000,00 fino a € 260.000,00: € 759,00;

da € 260.000,00 fino a € 520.000,00: € 1.214,00;

da € 520.000,00: € 1.686,00.

Questi valori aumentano per istruire nuovamente la causa in secondo o in terzo grado di giudizio, ma si tratta di un’ipotesi piuttosto remota nel caso dei processi amministrativi. In ogni caso teniamo conto che il cosi sono maggiorati del 50% per il secondo gradoraddoppiano per la cassazione.

Come si calcola il contributo unificato: un esempio

Per esempio, un procedimento con un valore di 4.000,00 euro (secondo scaglione) richiede un contributo unificato di 98 euro per il primo grado, 147 per il secondo e 196 per la Cassazione, per un totale complessivo di 441 euro per i tre gradi di giudizio.

contributo unificato pignoramento presso terzi
pignoramento presso terzi contributo unificato: i calcoli vengono effettuati in base a scaglioni fonte foto: pixabay.com/it/risparmio-bilancio-investimenti-2789153/

Variazione dei costi per scaglione relativi al pignoramento presso terzi

Per ogni scaglione le diverse voci cambiano, meglio dire che solamente taluni costi variano, infatti per i primi due scaglioni identici sono i costi per la notifica, quelli per la marca, delle copie autentiche e della loro notifica.

Questi sono:

– costi per la notifica pignoramento € 30,00

– marca – art. 30 DPR 115/2002 € 27,00

– costi per diritto di registrazione € 4,13

– costi per le copie autentiche € 21,24

– costi di notifica copie autentiche € 20,00

Al costo dei contributi unificati tributari deve poi essere aggiunto il compenso professionale per il legale. Anche in questo caso, una volta risolto il litigio, sarà chi ha perso la causa a doversi fare carico di questi cosi, che prevedono:

Scaglioni contributo unificato: incidono anche sui costi

Fase di studio: dai 105 euro del primo scaglione ai 1.460 dell’ultimo

Fase istruttoria: dai 225 euro del primo scaglione ai 2.480 dell’ultimo

Liquidazione media: dai 360 euro del primo scaglione ai 3.240 dell’ultimo. Su questi ultimi valori ciascun professionista può esercitare un aumento o una diminuzione, a seconda della difficoltà della causa e di altri parametri soggettivi, nelle misure massime e minime del 60%  di aumento e del 50% di riduzione.

Fonte foto copertina: pixabay.com/it/valuta-ricchezza-finanza-risparmio-3077900/

ultimo aggiornamento: 28-09-2018

Iscriviti alla Newsletter:

Acconsento all’invio di newsletter di Delta Pictures
X