Cosa cambia con il decreto del 19 dicembre. Italia in ‘zona rossa’ dal 24 dicembre nei giorni prefestivi e festivi.

ROMA – Il Governo procede con una nuova serie di restrizioni durante il periodo delle feste di Natale. Una zona rossa nei prefestivi e festivi dal 24 dicembre al 6 gennaio, mentre nei giorni lavorativi è prevista la zona arancione. Passata, quindi, la linea rigorista dei ministri Speranza, Franceschini e Boccia con qualche piccolo allentamento rispetto anche a quelle che sarebbero state, secondo le ipotesi, le richieste del Cts. Alcuni esperti infatti hanno fatto sapere di aver suggerito una stretta fino alla metà del mese di gennaio.

Cosa cambia con il dpcm del 19 dicembre

Andiamo a vedere nei dettagli cosa cambia il decreto legge del 19 dicembre, pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Spostamenti

Per quanto riguarda gli spostamenti, sono previste maggiori restrizioni nei periodi 24-27 dicembre, 31 dicembre-3 gennaio e 5-6 gennaio. In questi giorni ci si potrà muovere solo con l’autocertificazione.

Prevista la deroga per due persone non conviventi che possono raggiungere i congiunti (amici o parenti). I due soggetti che si spostano possono portare al seguito figli Under 14, le persone disabili e non autosufficienti.

Riassumendo la regola generale, nei giorni festivi e prefestivi, quando l’Italia è considerata zona rossa, è possibile spostarsi verso abitazioni private. È consentito uno solo spostamento al giorno dalle 5 del mattino alle 22.00. Lo spostamento è consentito verso una casa/residenza situata nella stessa Regione e nei limiti di due persone che si aggiungono a quelle residenti nella casa di destinazione.

In zona arancione valgono le regole del dpcm del 4 dicembre. Rispetto alla prima formulazione, il governo ha concesso una deroga per gli abitanti dei piccoli Comuni (fino a 5.000 abitanti) che non potranno raggiungere il capoluogo di Provincia am potranno spostarsi per 30 chilometri, raggiungendo quindi uno dei comuni vicini a quello di residenza.

Chi possiamo ricevere a casa?

“Ragioniamo per una zona rossa nel periodo dal 24 dicembre al 6 gennaio nei giorni festivi e prefestivi. Si esce di casa solo per ragioni di lavoro, necessità e salute. E’ possibile ricevere nella propria abitazione fino a 2 persone non conviventi con eventualmente i propri figli minori di 14 anni. È una misura che abbiamo pensato per consentire quel minimo di socialità che si addice a questo periodo”, ha spiegato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa illustrando le misure del nuovo decreto.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

Coprifuoco

Il coprifuoco non cambia. Confermato, quindi, l’orario delle 22 fino alle 5.00 del mattino seguente.

Negozi e locali

Nuova serrata per bar e ristoranti. Dal 24 dicembre al 6 gennaio per loro previsto solo il servizio di asporto. I negozi, invece, potranno restare aperti nei giorni lavorativi, quando l’Italia non è considerata zona rossa quindi. I giorni in zona arancione sono 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio.

In questi giorni ci si potrà spostare esclusivamente all’interno del proprio comune senza giustificarne il motivo. Per venire incontro a comuni fino a 5000 abitanti fino a 30 km ma non nei capoluoghi di provincia. Rimangono chiusi bar e ristoranti tranne che per asporto e consegne a domicilio. I negozi saranno aperti fino alle 21“, ha spiegato il Presidente del Consiglio in conferenza stampa.

Coronavirus negozi
Coronavirus negozio

Dal 7 gennaio ritorna il sistema ‘a colori’

Dal 7 gennaio dovrebbe ritornare il sistema a colori. Possibile, quindi, un aggiornamento del monitoraggio nel secondo venerdì di gennaio. In quella data tutte le regioni si preparano a partire dal giallo e la speranza resta quella di poter conservare questo colore per diverso tempo. E non si escludono delle misure meno restrittive nella seconda parte di gennaio. Molto dipenderà dall’andamento del coronavirus nelle prossime settimane.

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ultimo aggiornamento: 19-12-2020


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