Coronavirus, la General Motors annuncia la sospensione momentanea delle attività. Il mondo dell’auto paralizzato dall’emergenza sanitaria.

Effetto coronavirus, General Motors annuncia la sospensione momentanea delle attività. La causa dello stop forzato è la carenza di parti provenienti dalla Cina.

Coronavirus, General Motors sospende le attività

La Cina, paralizzata dal coronavirus, blocca anche l’attività di molte società, che iniziano a risentire dei disagi causati dall’epidemia che di fatto ha isolato il Paese. Dopo che diverse aziende hanno deciso di chiudere i negozi e fermare la produzione, la General Motors annuncia la chiusura momentanea di due linee di assemblaggio.

Alla base della decisione c’è la carenza di pezzi di ricambio provenienti dalla Cina, dove è stato disposto il blocco degli impianti per evitare la diffusione del coronavirus che di fatto ha paralizzato larga parte del paese.

Stando a quanto appreso, General Motors riprenderà la regolare attività sulle attese del ritorno al lavoro in Cina.

General Motors
Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/generalmotors

Le case costruttrici nipponiche ritardano le riapertura degli stabilimenti in Cina

Non solo la General Motors. Il mondo dell’auto sta risentendo particolarmente dell’emergenza sanitaria cinese. Le maggiori case costruttrici giapponese hanno già disposto la chiusura degli impianti in Cina e hanno deciso di posticipare la riapertura, rimandata al momento al prossimo lunedì ma con alte probabilità di nuovi rinvii. Si tratta di Toyota, Honda e Nissan, tre colossi delle quattro ruote.

Oms, “Coronavirus è una minaccia peggiore del terrorismo”

Nella giornata dell’11 febbraio, in occasione del briefing quotidiano con la stampa, il direttore generale dell’Oms ha presentato il coronavirus come una minaccia “peggiore del terrorismo“. Quindi ha invitato le autorità a usare “le armi a disposizione per combattere il virus“.

ultimo aggiornamento: 12-02-2020


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