Emergenza coronavirus, le stime di Fmi: “La peggior recessione dal 1930”. Previsto un crollo del Pil dell’Italia.

L’emergenza coronavirus mette in ginocchio l’economia globale. Secondo le stime di Fmi nel 2020 il Pil calerà del 3%.

Coronavirus, le stime di Fmi: la peggior recessione dal 1930

Fmi parla di Great Lockdown, Grande Chiusura. Secondo le stime del Fondo si va verso la recessione peggiore dai tempi della Grande Depressione del 1930. La recessione riguarda sia le economie avanzate che quelle in via di sviluppo.

Ipotizzando che l’emergenza coronavirus possa rientrare nella seconda metà dell’anno in corso, per il 2021 il Fmi prevede una crescita del 5,8%.

Di fatto si va verso una contrazione del Pil nel 2020 e una ripresa nel 2021 nella speranza che la pandemia possa in qualche modo essere controllata entro la fine dell’anno in corso.

I paesi devono continuare a spendere generosamente sui loro sistemi sanitari. Mentre l’economia è ferma la politica deve anche assicurarsi che la popolazione sia in grado di centrare i proprio bisogni e le imprese siano in grado di partire una volta che la fase acuta della pandemia è passata. Le ampie, tempestive e mirate politiche di bilancio e monetarie già prese sono state ancora di salvezza per le famiglie e le imprese.

Questo sostegno deve continuare durante la fase del contenimento per minimizzare le cicatrici che potrebbero emergere dai deboli investimenti e dalle perdite di posti di lavoro […] Siamo di fronte a una forte incertezza su quanto accadrà. Le risposte politiche nazionali e internazionali devono essere forti, dispiegate rapidamente e ricalibrate con l’emergere dei dati” ha evidenziato Gopinath (Fmi).

Euro risparmi
Euro risparmi

Lo scenario per l’Italia

Le stime per l’Italia sono catastrofiche. Fmi prevede una contrazione del 9,1% nell’anno in corso. Nel 2021 dovrebbe registrarsi una ripresa del 4,8% circa.

“Le ricadute economiche riflettono shock acuti in particolari settori e per questo la politica deve attuare misure di bilancio e monetarie mirate a sostegno di famiglie e imprese. Le risposte di bilancio nei paesi colpiti sono state rapide e consistenti in diverse economie avanzate” .

“In alcuni parti dell’Europa l’epidemia è stata severa quanto nella provincia di Hubei in Cina. Anche se è essenziale per contenere il virus, le chiusure e le restrizioni dei movimenti pesano sull’attività economia e avversi effetti sulla fiducia possono ulteriormente pesare sulle prospettive economiche”.

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