Serie A, i big perderebbero quasi il 30% dell'ingaggio

Coronavirus, taglio degli ingaggi in Serie A? Ecco quanto perderebbero i giocatori

Il taglio degli ingaggi in Serie A è un’ipotesi nel caso di mancata conclusione del campionato. Sopra il milione e mezzo lordo, sforbiciata del 30%.

La Serie A, come tutto il mondo sportivo, si è fermato a causa del dilagare dei contagi di coronavirus. Le istituzioni calcistiche italiane hanno deciso di annullare le partite previste dal calendario e, al momento, si ipotizza una ripresa al 3 maggio. Ma, come evidente, è tutto in divenire. Quel che è certo, è che in ogni caso il campionato deve terminare entro il 30 giugno.

Taglio degli ingaggi?

In attesa – dunque – di capire quando la Serie A potrà riprendere, uno degli argomenti di queste ultime ore è la possibilità che i club taglino gli stipendi dei calciatori nel caso in cui la stagione non debba chiudersi regolarmente. Cifre alla mano (l’ipotesi è di una decurtazione del 30% per gli stipendi superiori agli 1,5 milioni lordi l’anno), ecco quindi quanto potrebbero rimetterci i big del nostro campionato.

Pallone Serie A
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I paperoni della Serie A

Cristiano Ronaldo (Juventus): ingaggio 31 milioni l’anno, perderebbe 775mila euro al mese
De Ligt (Juventus): ingaggio 8 milioni l’anno, perderebbe 200mila euro al mese
Lukaku (Inter): ingaggio 7,5 milioni l’anno, perderebbe 187.500 euro al mese
Higuain (Juventus): ingaggio 7,5 milioni l’anno, perderebbe 187.500 euro al mese
 Dybala (Juventus): ingaggio 7,3 milioni l’anno, perderebbe 182.500 euro al mese
Ramsey e Rabiot (Juventus): ingaggio 7 milioni l’anno, perderebbe 175mila euro al mese
Pjanic (Juventus): ingaggio 6,5 milioni l’anno, perderebbe 162.500 euro al mese
Donnarumma, Koulibaly, Khedira e Douglas Costa (Juventus): ingaggio 6 milioni l’anno, perderebbe 150mila euro al mese

ultimo aggiornamento: 20-03-2020

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