Cosa prevede il decreto Crescita: da quello che resta del salva-Roma all’istituzione e la tutela del Made in Italy.

Continua a dividere il governo il decreto Crescita, approvato lo scorso 4 aprile salvo intese e tornato sulla scrivania dei ministri in occasione del Cdm del 23 aprile. A rubare la scena è stato il salva-Roma, ma cosa prevede il pacchetto discusso e approvato dal Governo?

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Decreto Crescita, salva-Roma: cosa resta e cosa è stato cancellato

Nel decreto Crescita approvato dal governo resta una parte del salva-Roma, mentre una parte del testo sarà discussa dal Parlamento. Con la norma lo Stato si impegnerebbe a pagare il debito storico della Capitale. Secondo il Movimento Cinque Stelle si tratterebbe di un’operazione a costo zero per le casse italiane, mentre per la Lega si tratterebbe di un favore a Roma e alla sua gestione.

Risparmiatori truffati dalle banche

C’è finalmente l’accordo sui rimborsi ai risparmiatori truffati dalle banche. Vince la linea del doppio binario varata dal ministro dell’Economia Giovanni Tria. Si tratta di un risarcimento automatico per le persone con reddito entro i 35.000 euro e patrimoni mobiliari entro i 100.000 euro. Per gli altri si procederà con arbitrati.

Giovanni Tria
Giovanni Tria

Caso Alitalia

Sul tavolo di premier e ministri anche il dossier Alitalia, con il Ministero dell’Economia che dovrebbe intervenire nel capitale della società.

Alitalia
fonte foto https://twitter.com/Uiltrasporti_N

Imprenditoria ed edilizia

Il governo guarda anche all’economia concreta con interventi mirati per rilanciare l’imprenditoria e l’edilizia. Si va dal bonus per le imprese edili, al condono delle cartelle erariali passando l’istituzione e la tutela del marchio storico di interesse nazionale

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ultimo aggiornamento: 24-04-2019


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