Italia in allarme, i casi di Covid in aumento in diciannove regioni. Preoccupa l’effetto Europei, non si escludono nuove restrizioni.

L’Italia guarda con preoccupazione ad una nuova ed in qualche modo inaspettata fase dell’emergenza Covid: arrivati all’inizio del mese di luglio, complici gli spostamenti e i raduni per gli Europei, i contagi sono in risalita in diciannove regioni. Sostanzialmente, come confermato anche dai dati dei bollettini giornalieri, l’epidemia è in ripresa. Dopo che i nuovi casi sono tornati con una certa continuità sopra quota 1.000, nella giornata del 12 luglio il tasso di positività è tornato sopra l’1.

Effetto Europei

L’Ecdc stima quello che la stampa ha ribattezzato come effetto Europei e parla di 2.500 casi fino alle Semifinali. Resta da stimare l’effetto della finale, dei festeggiamenti dopo il triplice fischio e la cerimonia a Roma, con la sfilata della squadra sul pullman scoperto, scortato da migliaia di persone.

Le nuove linee guida per viaggiare in UE e non

Tifosi Italia
Tifosi Italia

Covid in Italia, casi in aumento: possibili restrizioni

In questo delicato contesto epidemiologico si torna a parlare di nuove restrizioni. È difficile ipotizzare che il governo possa optare per una retromarcia sulle riaperture o su altre restrizioni ormai abolite. Almeno a livello nazionale. L’ipotesi che circola è quella delle zone rosse locali nelle aree caratterizzate da una considerevole circolazione del virus.

Inoltre il governo deve decidere se prorogare o meno lo stato di emergenza, in scadenza alla fine del mese. L’ipotesi è quella di una proroga di tre mesi per consentire al commissario straordinario Figliuolo di portare a termine la campagna di vaccinazione.

Infine il governo deve decidere se accogliere o meno la richiesta delle Regioni che da tempo chiedono di rivedere i parametri per l’assegnazione dei colori. La richiesta è che il passaggio in zona Gialla, Arancione o Rossa non dipenda dall’incidenza ma dai ricoveri in ospedale.

Terapia intensiva coronavirus
Terapia intensiva coronavirus

Il Green pass

Non si esclude al momento una revisione delle regole per quanto riguarda il green pass. Al momento il certificato utile per spostarsi e prendere parte a cerimonie ed eventi viene rilasciato già 14 giorni dopo la somministrazione della prima dose. L’ipotesi al vaglio è quella di rilasciarlo dopo la somministrazione della seconda dose.

Discoteche

Intanto i gestori delle discoteche e delle sale da ballo restano in attesa di una data per la riapertura che al momento, con la stagione estiva ormai avviata, ancora non c’è.

TAG:
coronavirus primo piano

ultimo aggiornamento: 13-07-2021


13 luglio 1985, il Live Aid infiamma Wembley

Fda, con vaccino Johnson and Johnson rischio di una sindrome neurologica rara. I sintomi