Episodio sconcertante tra i coniugi Jacques Moretti e sua moglie Jessica, i titolari del locale Le Constellation di Crans-Montana.
Jacques Moretti, 50 anni, è tornato in carcere. Questa volta non per questioni legate, come noto, all’inchiesta sulla tragedia di Capodanno al locale Le Constellation di Crans-Montana, dove morirono 41 persone e altre 115 rimasero ferite. L’uomo, secondo quanto riferito da diversi organi di stampa, sarebbe ora accusato di aver picchiato la moglie Jessica Maric Moretti. La notizia è stata riportata dalle televisioni svizzere Léman Bleu e Rts poi riprese dalla stampa internazionale.

Jacques Moretti arrestato per violenza sulla moglie
Secondo quanto filtra sulla vicenda tra i coniugi Moretti, per Jacques è stata disposta la detenzione preventiva con l’accusa di violenza privata nei confronti della donna con cui condivideva la gestione del locale e che, insieme a lui, è coinvolta nell’indagine sulla strage. Le presunte violenze sarebbero avvenute nella notte tra l’11 e il 12 agosto, nella villa di quattro piani dove la coppia vive a Lens, non lontano da Crans.
I dettagli sull’episodio restano ancora limitati. Non è stato chiarito se l’arresto sia partito da una denuncia presentata dalla moglie oppure da un’iniziativa della magistratura. Un elemento, però, è certo: Jessica Maric è stata ricoverata in ospedale. Una circostanza che fa pensare a un episodio tutt’altro che banale e rende particolarmente pesante l’accusa di violenza all’interno della coppia.
I dettagli sul caso e cosa filtra
Non è noto quando la donna sia stata dimessa né se abbia fatto ritorno nella casa di Lens. Resta inoltre da capire se si sia trattato di un episodio isolato oppure dell’escalation di una situazione già conflittuale. L’arresto di Moretti rappresenta comunque una nuova frattura nella vicenda personale dei due coniugi, finora apparsi uniti nel respingere le contestazioni legate alla tragedia di Le Constellation.
Moretti non ha precedenti per violenza, ma nel 2008 era stato condannato in Francia per “sfruttamento aggravato” della prostituzione. I legali della coppia, Yaël Hayat, Nicola Meier e Patrick Michod, hanno sottolineato che il procedimento per le presunte violenze è separato dall’inchiesta sulla strage: “Questi fatti, oggetto di un procedimento distinto, riguardano esclusivamente la loro vita privata, motivo per cui non forniremo alcun commento”. Gli avvocati hanno anche aggiunto che le due vicende non devono essere confuse, pur riconoscendo il difficile periodo affrontato dai coniugi dopo il primo gennaio.