Crollo del Ponte Morandi: è un attentato?

Crollo del Ponte Morandi: è attentato? L’ipotesi che sta prendendo piede nel corso delle settimane. I dubbi degli esperti e la pista anti-Benetton.

È passato quasi un mese dal tragico crollo del Ponte Morandi di Genova che ha causato la tragica morte di quarantatré persone a causa del cedimento di un tratto autostradale che è precipitato nel vuoto portando con sé le macchine che in quel momento si trovavano sul cavalcavia. Dopo settimane di indagini, i dubbi intorno alla vicenda restano tanti e ancora non trovano una risposta convincente ed esaustiva. Sono tante allora le persone che si sono messe alla ricerca di una verità che secondo molti resterà sepolta tra le macerie. Diverse fonti più o meno autorevoli hanno portato alla ribalta l’ipotesi secondo cui a causare il crollo del Ponte Morandi sarebbe stato un attentato.

Crollo del Ponte Morandi: i dubbi

Tanti i dubbi ancora irrisolti legati a una tragedia apparentemente inspiegabile e al momento ancora senza un responsabile. Andiamo allora ad analizzare le zone d’ombra di quel maledetto 14 agosto del 2018.

Crollo del Ponte Morandi: dove sono i video di Autostrade?

Il primo giallo riguarda i video delle telecamere di sorveglianza di Autostrade. Nel momento del crollo le attrezzature della società avrebbero smesso di funzionare a causa di un black out. Stando alla versione ufficiale, la centralina dell’impianto sarebbe saltata per colpa del maltempo e della pioggia battente che si stava abbattendo sulla città in quelle ore e in quei minuti. In molti fanno però notare come le telecamere esterne siano progettate per resistere alle intemperie. Inoltre le videocamere posizionate sui cavalcavia dovrebbero resistere anche all’attività sismica.

L’incenerimento del pilastro crollato

Molti attenti osservatori hanno notato dalle immagini trasmesse dalle televisioni un annerimento del pilone crollato, quello che potrebbe essere il segno di una bruciatura. Un principio di incenerimento che solitamente si verifica in occasione delle demolizioni programmate, effettuate con l’esplosivo.

I bagliori nelle immagini dei video e le testimonianze

Le poche immagini a disposizione mostrano quelli che sembrerebbero essere due lampi che anticipano il crollo del cavalcavia. Le fonti ufficiali negano che un fulmine abbia colpito il Ponte prima della caduta, eppure molte testimonianze hanno parlato di un bagliore nei pressi della struttura. Stando all’ipotesi dell’attentato, i bagliori in questione potrebbero essere le esplosioni delle micro cariche piazzate sul cavalcavia.

Ponte Morandi
Fonte foto: https://www.facebook.com/saidinitaly/

Una bomba dietro al crollo del Ponte Morandi?

Non sono solo i complottisti o gli investigatori del web a sostenere l’ipotesi dell’attentato come causa del crollo del Ponte Morandi. Intervenuto ai microfoni di LiberoEnzo Saviero, uno dei consulenti della società contattata da Autostrade per l’Italia per provare a fare luce sulla vicenda, ha riscontrato diverse anomalie. “Il ponte Morandi è molto pulito, ha degli elementi, mancando i quali non tiene più – ha dichiarato Saviero. Se sono state messe delle microcariche di un certo tipo in pochi secondi salta. Al momento è un’ipotesi che valuto sopra al 50 percento. Ci sono dei lampi, c’è un crollo verticale, insomma ci sono molti elementi“.

Sono tante le persone che parlano di un attentato messo in atto per mettere fine all’ascesa di Autostrade, che aveva in gestione metà della rete autostradale italiana prima del processo di revoca delle concessioni avviato dal governo.

Di seguito il video con alcune ipotesi intorno al crollo del Ponte Morandi:

Fonte foto: https://www.facebook.com/saidinitaly/

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ultimo aggiornamento: 05-09-2018

Nicolò Olia

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