Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha parlato della situazione internazionale legata alla guerra in Iran ma anche del caso Piantedosi.
Si era espresso qualche giorno fa in modo molto umano in merito alle preoccupazioni per la guerra in Iran. Ora, al Corriere della Sera, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, è tornato a parlare del conflitto in Medio Oriente ma più in generale della situazione internazionale con un riferimento anche alle armi nucleari. Tra i vari passaggi dell’intervista, anche il capitolo legato al “caso-scandalo” Piantedosi.

Crosetto: la guerra in Iran e il pericolo nucleare
Senza particolari peli sulla lingua, il Ministro Guido Crosetto non ha nascosto. nel corso dell’ìntervista rilasciata in queste ore al Corriere della Sera, di cui riportiamo solo pochi estratti, tutta la sua preoccupazione per la situazione internazionale legata alla guerra in Iran e in tutto il Medio Oriente. “Io spero che tutti si rendano conto di quello che stiamo vivendo. È una situazione che non ha precedenti nella storia dei decenni recenti. C’è una somma di criticità che si accumula e si autoalimenta, sempre più difficile da risolvere. […]”.
Tra i passaggi dell’intervista, Crosetto ha espresso i propri timori: “Temo che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più. Perché so che l’umanità ci ha dimostrato che non esiste limite alla follia. Lei pensi che sono esseri umani come noi quelli che hanno deciso che per far finire un conflitto fossero accettabili anche Hiroshima e Nagasaki. Purtroppo continuiamo ad avere armi nucleari e chi non le ha le cerca. Non abbiamo imparato nulla“.
Sempre facendo riferimento al rischio nucleare, il Ministro ha detto: “Non voglio nemmeno pronunciare la parola. Il rischio è la follia e quello che stiamo vivendo è un conflitto dove ad azione corrisponde reazione di un livello superiore”.
Il caso Piantedosi: la situazione
Dopo aver parlato di Onu, Trump e le mosse della Premier Meloni, l’argomento dell’intervista si è spostato al recente caso Piantedosi e alla relazione venuta a galla con la giornalista Claudia Conte. “Sono fatti privati che tali devono rimanere”, ha precisato Crosetto. “Il ministro potrebbe essere ricattabile? A me non pare affatto che lui sia ricattabile e non capisco perché dovrebbe esserlo. Ripeto sono storie private”.