Con il decreto del 2 febbraio cambiano le regole contro la diffusione del Covid. Il governo allenta le restrizioni e lavora ad un prudente ritorno alla normalità.

Dopo il Cdm del 31 gennaio, il governo ha approvato il nuovo decreto Covid. Con il nuovo provvedimento si procede ad un progressivo e prudente allentamento delle misure restrittive attualmente in vigore. Da segnalare che la Lega ha deciso di non votare il provvedimento per le norme relative alla scuola.

Di seguito il video della conferenza stampa di Speranza e Bianchi.

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Cosa prevede il nuovo decreto

Il governo interviene su tre settori, per quanto riguarda il Covid. Scuola, Green Pass e zona Rossa. Per quanto riguarda la scuola, l’esecutivo ha deciso di alleggerire le regole e di limitare considerevolmente il ricorso alla Dad.

Per quanto riguarda il Green Pass, “le certificazioni verdi COVID-19 rilasciate dopo la terza dose hanno efficacia senza necessità di nuove vaccinazioni. Al regime di chi si è sottoposto alla terza dose è equiparato chi ha contratto il COVID ed è guarito dopo il completamento del ciclo vaccinale primario“.

L’altra grande novità è che in zona Rossa le restrizioni non valgono per i soggetti in possesso del Super Green Pass.

Di seguito il comunicato del governo con le nuove misure adottate dal governo.

Il Consiglio dei ministri. Draghi: “Nelle prossime settimane andremo avanti su questo percorso di riapertura”

Il Cdm si è svolto nella giornata del 2 febbraio, quando il governo ha approvato il provvedimento. “Nelle prossime settimane andremo avanti su questo percorso di riapertura. Sulla base dell’evidenza scientifica, e continuando a seguire l’andamento della curva epidemiologica, annunceremo un calendario di superamento delle restrizioni vigenti. I dati sulle vaccinazioni sono molto incoraggianti. Vogliamo un Italia sempre più aperta, soprattutto per i nostri ragazzi“, avrebbe dichiarato il premier Draghi come riferito dal Corriere della Sera.

Il parere del Cts

Secondo quanto riferito dall’Ansa, il Cts avrebbe proposto la riduzione della quarantena a scuola per i contatti stretti non vaccinati di un soggetto positivo. La proposta è quindi quella di ridurre la quarantena da dieci a cinque giorni. I contatti stretti vaccinati o guariti da meno di 4 mesi invece non deve fare la quarantena.

Palazzo Chigi
Palazzo Chigi

Le ipotesi sul nuovo decreto Covid: cosa cambia a febbraio

Sul Super Green Pass ci sono pochi dubbi. Non ci sarà un allentamento delle regole ma una revisione per risolvere il problema delle certificazioni in scadenza. In base a quanto emerso, la certificazione verde rafforzata ottenuta dopo la somministrazione della dose booster avrà durata illimitata. Quella ottenuta dopo la prima e la seconda dose, alla luce delle regole entrate in vigore il 1 febbraio, ha validità di sei mesi e non più di nove.

I grandi eventi

Con il decreto il governo dovrebbe intervenire anche sulle restrizioni che ostacolano lo svolgimento di grandi eventi. Con il nuovo decreto dovrebbero essere previste deroghe per chi arriva dall’estero e dovrebbero essere alleggerite le restrizioni per consentire il regolare svolgimento di fiere, congressi e grandi eventi.

La scuola

Si riflette anche sul mondo della scuola, con le regole che potrebbero essere riviste per semplificare le norme e garantire il regolare svolgimento delle lezioni in presenza. Il Governo ha dato il via libera alla presenza in classe dei vaccinati anche in caso di presenza di positivi tra i compagni.

Il sistema a colori

Un altro tema di discussione è quello legato al sistema a colori. Le regioni chiedono al governo di abolire o rivedere i colori delle regioni. L’ipotesi passata in questa riunione è quella di lasciare la zona rossa, ma non lasciare restrizioni per chi ha la dose booster.

Il Pnrr

Non ci sono dubbi, invece, sul fatto che nel decreto di inizio febbraio ci sarà anche una parte dedicata al Pnrr. Il Premier Draghi ha già parlato con i ministri competenti: è fondamentale rispettare i tempi e portare avanti gli obiettivi principali del Piano senza ritardi sulla tabella di marcia. Il prossimo traguardo intermedio è rappresentato dall’erogazione della seconda rata in scadenza alla fine del mese di giugno. L’Italia entro quella scadenza deve portare a termine 45 traguardi del suo piano. L’intenzione per premier Draghi è quella di fare il punto della situazione e di procedere con interventi correttivi qualora fossero necessari.

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ultimo aggiornamento: 02-02-2022


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