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Delitto di Garlasco, l'ora della verità: cosa succede il 28 settembre
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Delitto di Garlasco, l’ora della verità: cosa succede il 28 settembre

Mappa di Garlasco

Sta arrivando l’ora della verità in merito al delitto di Garlasco e soprattutto in merito alle accuse sull’indagato Andrea Sempio.

A diciannove anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il caso del delitto di Garlasco si avvicina a un nuovo passaggio giudiziario destinato a segnare il futuro dell’indagine su Andrea Sempio, amico del fratello della vittima. Il 28 settembre 2026 rappresenta il termine attorno al quale la Procura di Pavia dovrà definire la direzione del fascicolo aperto nei suoi confronti.

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tribunale – newsmondo.it

Delitto di Garlasco: l’ora della verità per Sempio e Stasi

Non si tratta della data di un verdetto né, automaticamente, dell’inizio di un eventuale processo. Gli inquirenti dovranno infatti valutare se gli elementi raccolti siano sufficienti per chiedere che Sempio venga giudicato oppure se il materiale acquisito non consenta di sostenere l’accusa davanti a un tribunale. La vicenda si sviluppa, però, in un contesto particolare: per l’omicidio di Chiara Poggi esiste già una condanna definitiva, come noto, quella nei confronti di Alberto Stasi, ex fidanzato della vittima, condannato a 16 anni di reclusione. Una sentenza che resta pienamente valida.

Nel giugno 2026 il Tribunale di sorveglianza di Milano ha concesso a Stasi l’affidamento in prova dopo oltre dieci anni trascorsi in carcere. La misura riguarda l’esecuzione della pena e non modifica il giudicato: sul piano giuridico, Stasi continua a essere il responsabile dell’omicidio in base alla decisione definitiva della magistratura.

Cosa può succedere il 28 settembre

Per il nuovo fascicolo su Sempio, una delle possibilità è che la Procura di Pavia ritenga sufficientemente consolidati gli elementi raccolti e proceda verso una richiesta di rinvio a giudizio. Questo passaggio, tuttavia, non comporterebbe una condanna né farebbe venir meno la presunzione di innocenza. Si aprirebbe una nuova fase nella quale un giudice dovrebbe valutare se disporre il processo. L’eventuale responsabilità penale potrebbe essere accertata soltanto nel contraddittorio dibattimentale e attraverso gli eventuali successivi gradi di giudizio.

L’altra strada è quella dell’archiviazione, qualora gli approfondimenti non abbiano prodotto un quadro considerato abbastanza solido per sostenere l’accusa. Anche in questo caso, però, la richiesta della Procura dovrebbe essere sottoposta al giudice per le indagini preliminari, cui spetta la decisione. Prima di arrivare a uno dei due esiti potrebbe inoltre esserci un ulteriore passaggio procedurale, legato alla necessità di completare o valutare consulenze tecniche, depositi difensivi e altre attività. Il 28 settembre resta dunque una scadenza importante per stabilire quale direzione prenderà l’indagine su Sempio.

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ultimo aggiornamento: 16 Settembre 2026 15:49

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