La deposizione di Michael Cohen al Congresso degli Stati Uniti d'America

Cohen al Congresso: Trump un imbroglione, mi vergogno. Non voleva fare il presidente

La deposizione di Michael Cohen al Congresso degli Stati Uniti d’America: le parole dell’ex legale del presidente americano Donald Trump.

Ha parlato al Congresso Michael Cohen, ex braccio destro di Donald Trump. L’ex avvocato dell’attuale presidente degli Stati Uniti d’America ha speso parole durissime sul tycoon, parlando dei rapporti con la Russia e dei soldi presumibilmente prestati a una pornostar, che avrebbe ricevuto un assegno firmato anche dal presidente americano in persona.

Michael Cohen sui rapporti di Trump con la Russia: Per vincere avrebbe fatto qualunque cosa

Cohen ha parlato dei rapporti (presunti e al centro di un’indagine) di Donald Trump con la Russia. Il presidente è accusato di aver avuto rapporti con i servizi segreti russi che lo avrebbero spinto fino alle porte della Casa Bianca anche ostacolando i suoi avversari nella campagna elettorale.

I rapporti tra Trump e la Russia? Il desiderio di Trump di vincere la presidenza gli avrebbe fatto fare qualunque cosa, avrebbe collaborato con chiunque“.

La deposizione di Michael Cohen al Congresso

Cohen ha poi parlato della possibile costruzione della Trump Tower in Russia, esattamente a Mosca. Stando alle ricostruzioni dell’ex legale del presidente, The Donald avrebbe mentito agli americani sul suo progetto.

Le parole di Cohen hanno attirato ovviamente l’attenzione di tutto il popolo americano (o almeno la gran parte), aprendo un vero e proprio caso mediatico.

Oltre che sui rapporti con la Russia e i rapporti con le attrici a luci rosse, l’ex legale ha poi parlato anche di altri casi minori, come ad esempio i soldi che il tycoon avrebbe versato alle sue scuole per non rendere pubblici i suoi voti scolastici.

ultimo aggiornamento: 27-02-2019

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