Le dichiarazioni di Giuseppe Conte sul rapporto Ue sulla manovra 2019

Manovra, Conte risponde all’Unione europea: Evitare l’errore di politiche recessive

Giuseppe Conte risponde all’Unione europea dopo il bilancio negativo fatto da Bruxelles sulla manovra italiana: No a politiche recessive.

Dopo il nuovo giudizio negativo dell’Unione europea sulla manovra economica italiana, il premier Giuseppe Conte è tornato a parlare del lavoro svolto fino a questo momento dal governo e ha ribadito di essere convinto della bontà delle azioni messe in campo dal governo che diventeranno effettive solo dopo la terza lettura in Parlamento.

Giuseppe Conte
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Giuseppe Conte risponde all’Unione europea: Il rapporto sottovaluta l’impatto delle misure economiche che abbiamo varato

Come riportato dall’Ansa, il premier Giuseppe Conte ha criticato il bilancio dell’Unione europea sulla manovra italiana:

“Le scelte di politica economica e sociale possono essere varie. Noi siamo convinti della nostra ricetta e che ci daranno ragione e siamo convinti di dover evitare l’errore di politiche recessive quando il ciclo economico non è favorevole”. “

Il rapporto dell’Ue contiene stime di crescita che sottovalutano l’impatto delle misure economiche che abbiamo varato e avranno effetti nei mesi a venire”.

“Siamo concentrati sui provvedimenti normativi, è un po’ la mia materia, sono anche un giurista. Ma sono pienamente consapevole che l’aspetto tecnico-politico-normativo è fondamentale ma non si deve perdere di vista la prospettiva: il governo ha una feroce determinazione a operare, non si accontenta di adottare provvedimenti”.

Giuseppe Conte
Roma 20/06/2018 – Il Presidente del Consiglio dei Ministri incontra il Presidente del Consiglio Europeo / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image nella foto: Giuseppe Conte

Giuseppe Conte: La manovra include misure che rovesciano elementi di importanti riforme fatte in precedenza

“La manovra 2019 include misure che rovesciano elementi di importanti riforme fatte in precedenza, in particolare sulle pensioni, e non include misure efficaci per aumentare il potenziale di crescita”. “Nonostante alcuni progressi nel riparare i bilanci delle banche, riforme sul diritto fallimentare e politiche attive del mercato del lavoro, lo slancio delle riforme è ampiamente in stallo nel 2018”, prosegue.

ultimo aggiornamento: 27-02-2019

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