“Impegno civico è un partito riformatore che guarda ai giovani, al sociale, che guarda alla transizione, all’ambiente, alla digitalizzazione”.

Lugi di Maio poi continua: ” IC non parla agli estremisti, a chi vuole sfasciare tutto, a chi fonda la propria politica sui no. Saremo moderati e questo sarà un vantaggio”. Queste le parole del politico, nell’ambito della presentazione del nuovo soggetto di partito, Impegno civico, nato in partnership con Bruno Tabacci.

“Quello di Impegno civico è un percorso nato quando qualcuno ha scommesso contro l’Italia. Berlusconi, Salvini e Conte hanno fatto cadere il governo per il proprio tornaconto”, continua Di Maio, secondo cui “il fronte riformista deve essere unito. Il governo Draghi è stato fatto cadere da degli estremisti, da persone che hanno messo al centro Putin. Contro di loro serve unità. Lasciamo agli estremisti i litigi, le ironie, i veti. Quando ci sono delle priorità, si risponde con l’unità non con la divisione. Questo è l’unico modo per superare questa fase storica. La vittoria degli estremisti significa isolarci dall’Europa”.

LUIGI DI MAIO
LUIGI DI MAIO

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

Le parole di Di Maio

“C’è un’ape nel simbolo di Impegno Civico, ed è il simbolo della battaglia ambientalista che intendiamo portare avanti”, afferma Di Maio, mostrando il simbolo del nuovo partito.

Di Maio è fermamente convinto che “l’impegno civico dovrà prendersi cura dell’Italia, tutta, e dei suoi cittadini. E costruire insieme un nuovo percorso. Dobbiamo fronteggiare una crisi internazionale. Tutti i leader dei partiti devono sottoscrivere una lettera alla Commissione Ue in cui si sostiene il governo Draghi in carica per ottenere il tetto al prezzo del gas. Famiglie e imprese non posso aspettare la fine della campagna elettorale e la formazione di un nuovo governo. Uniamoci almeno in questo”.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 01-08-2022


Scioperi agosto: calendario e settori coinvolti

Tassare i ricchi per dare 10mila euro ad ogni diciottenne?