Governo, la proposta di Di Maio a Salvini

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Il leader del M5s, Di Maio, cambia idea e tende la mano a Salvini: “Ma nel programma reddito di cittadinanza e Fornero“.

Luigi Di Maio cambia idea: la sua presidenza del Consiglio non è più indispensabile. Intervenuto al programma ‘In mezz’ora’, il leader del Movimento 5 stelle ha lanciato teso la mano alla Lega. Queste le sue parole, riportate dal Repubblica: “Se il punto è realizzare qualcosa per gli italiani, un programma elettorale, e l’ostacolo sono io, a Salvini dico scegliamo insieme il presidente del Consiglio a condizione che realizzi il reddito di cittadinanza e Fornero“.

Una soluzione dobbiamo trovarla“, ha proseguito Di Maio, “un governo tecnico, il problema è la connessione con il Paese. Scegliamo una personalità politica. Cinque stelle o Lega? Questo è l’ultimo dei problemi, può anche essere un profilo terzo, fuori dei due partiti“.

Dichiarazioni Di Maio a ‘In mezz’ora’: “Berlusconi è politica vecchia

Il candidato premier pentastellato è poi tornato a parlare dell’ostacolo Berlusconi: “Finché Salvini diceva ‘il premier deve essere del centrodestra’ io facevo argine. Quando ho detto ‘se il problema sono io’, il problema era nel centrodestra. La questione di Berlusconi: apparteniamo a epoche politiche diverse. Ora siamo in un’altra fase, i politici fanno un passo indietro e i cittadini uno avanti. Difficile immaginare che un vecchio politico possa realizzare il reddito di cittadinanza“.

Di Maio e il dialogo col Pd

Oltre alla Lega, negli ultimi tempi anche il Pd è stato nella mente di Di Maio. Ma un’intesa non è stata trovata. Spiega il pentastellato: “In questo periodo la più grande beffa è che noi ci abbiamo provato in tutti i modi, anche col Pd. Ma anche lì si è capito che valevano più le dinamiche interne. La speranza di poter fare qualcosa di buono per l’Italia io non l’ho mai persa. Deve essere chiaro che se il presidente Fico riceve un mandato esplorativo e il Pd dice che c’è la disponibilità al dialogo, ma ci sono due capigruppo renziani, è chiaro che non diciamo vediamo come va. Non credo che l’apertura fosse arrivata senza una discussione interna. Poi l’intervista di Renzi ha fatto saltare il tavolo. Dovranno spiegarlo ai loro elettori“.

MATTEO SALVINI legittima difesa
MATTEO SALVINI

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ultimo aggiornamento: 06-05-2018

Mauro Abbate