Prime crepe nel Governo? Il capo di gabinetto del MEF Roberto Garofoli rassegna le dimissioni. Tria: “Non è un fatto legato alla manovra”.

ROMA – Sei mesi e poi le dimissioni. È questa la decisione del capo di gabinetto del MEF Roberto Garofoli che ha deciso di fare un passo indietro nel giorno dell’accordo tra Roma e Bruxelles. Secondo quanto riportato l’Adnkronos, la scelta non dovrebbe essere collegata – come confermato da Tria – alla legge di bilancio ma il dirigente era finito da tempo nel mirino del MoVimento 5 Stelle. Al suo posto dovrebbe arrivare Luigi Carbone.

Giovanni Tria
Giovanni Tria (fonte foto https://twitter.com/Assolombarda)

Roberto Garofoli si dimette da capo di gabinetto del MEF. Tria: “Mi dispiace, ritornerà nella magistratura”

Nelle ultime settimane Roberto Garofoli era finito nel mirino del MoVimento 5 Stelle per alcune scelte. Nei mesi scorsi era stato accusato di essere la manina che aveva introdotto nella legge di bilancio una riforma a favore della Croce Rossa. Da questo momento in poi i rapporti si sono incrinati e la scelta sembrava ormai certa.

Dispiaciuto il ministro Tria che domani parlerà con l’ormai ex dirigente: “Sin dall’inizio – sottolinea riportato da Sky TG24mi aveva detto che voleva cambiare ma lo avevo obbligato fino alla legge di bilancio. Non penso che sia stata una scelta per le critiche ricevute. Ora ritornerà al suo mestiere nella magistratura“.

Un periodo di riflessione per il Ministero di Economia e Finanza che nei prossimi giorni dovrebbe comunicare il nome del successore di Roberto Garofoli. Il favorito numero uno sembra essere Luigi Carbone ma ancora non si hanno conferme. Non sicuramente una buona notizia per Tria che pensava di trascorrere in maniera più tranquilla il Natale dopo l’approvazione della manovra ma a breve dovrà risolvere questa nuova grana di scegliere il neo capo di gabinetto della sua struttura.

fonte foto copertina https://twitter.com/Assolombarda

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ultimo aggiornamento: 19-12-2018


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