Caso Siri, mossa a sorpresa della Lega: no alle dimissioni

Caso Siri, la Lega smentisce l’ipotesi delle dimissioni volontarie del sottosegretario. Di Maio rilancia: “Abbiamo la maggioranza in CdM”.

ROMA – Governo ad alta tensione. La decisione del premier Conte sul caso Siri sembra aver spaccato definitivamente la maggioranza con la Lega che si ‘chiude a riccio’ sul proprio esponente per difenderlo da possibili attacchi che potrebbero arrivare dagli alleati di governo.

E proprio fonti del Carroccio – citate dal sito di La Repubblica – smentiscono possibili dimissioni da parte del sottosegretario nelle prossime ore senza aspettare il Consiglio dei ministri. “Nessun passo indietro“, fanno sapere dal partito di via Bellerio con la sfida che quindi nei prossimi giorni si sposterà a Palazzo Chigi.

Armando Siri
Armando Siri

Caso Siri, sfida Lega-5 Stelle nel Consiglio dei ministri. Governo in crisi

Sarà un Consiglio dei ministri molto teso quello che andrà in scena nei prossimi giorni a Palazzo Chigi per il caso Siri. Il premier Conte proporrà la revoca della nomina del sottosegretario con Lega e M5s che sembrano avere due visioni completamente opposte sulla vicenda.

Dal Carroccio fanno sapere che non ci sarà nessun passo indietro almeno fino al CdM ma non è escluso che l’esponente leghista decida di non dimettersi neanche dopo la proposta del premier Conte. Cosa succederebbe in questo caso? Si andrebbe ad una votazione tra le persone presenti a Palazzo Chigi.

Proprio su questa ipotesi è intervenuto Luigi Di Maio che ha confermato la linea del partito: “Noi siamo pronti a votare sì alla proposta del premier Conte. Per noi il caso è chiuso visto che abbiamo la maggioranza in Parlamento“. Ma dalla Lega – almeno fino ad ora – nessun segno di cedimento con la sfida che sembra essersi spostata al prossimo Consiglio dei ministri. Il Carroccio difende strenuamente Siri mettendo a serio rischio la tenuta di un governo che sembra essere davvero a rischio.

ultimo aggiornamento: 04-05-2019

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